lunedì 17 novembre 2014

17 novembre 1993: la fine del mondo a Bologna



Davide Gualtieri è un nome che dirà poco o nulla agli appassionati del grande calcio. Eppure questo semi-sconosciuto signore, nato a San Marino nel 1971, ora titolare di un negozio di elettronica ed allenatore del Domagnano (una modesta squadra del campionato sammarinese), detiene il record del gol più veloce segnato nella storia dei campionati mondiali. Naturalmente non stiamo parlando di una fase finale, bensì delle qualificazioni a USA ’94. San Marino è inserito nel girone 2, il 17 novembre 1993 si gioca, allo stadio Dall’Ara di Bologna, l’ultima gara del raggruppamento. Di fronte ai padroni di casa, inevitabilmente ultimi, l’Inghilterra, quasi eliminata[1]. Ince e compagni vincono nettamente 7-1, ma non basta per andare negli Stati Uniti. Non sarà solo questo, tuttavia, a far montare la rabbia dei media di Sua Maestà, bensì, e forse soprattutto, quella rete subita dai dilettanti di San Marino. Calcio d’inizio dei bianco-azzurri; palla in avanti e verticalizzazione troppo lunga. Stuart Pearce è in vantaggio sulla sfera ma appoggia corto al portiere Seaman. Sul pallone si avventa il giovane Gualtieri, alla sua prima da titolare, e con un tocco truffaldino insacca l’incredibile 1-0.

Sono trascorsi 8 secondi e 33 centesimi. Perfino i fotografi sono colti impreparati da tanta rapidità, perciò non esiste nessuna foto di questo gol storico, ci sono soltanto video e fermi immagine che raffigurano la beffa del ventiduenne Gualtieri alla nazionale dei “maestri”. Il commentatore britannico, che sta spiegando con quali risultati gli inglesi si qualificherebbero al mondiale, si interrompe bruscamente per segnalare il mistake (errore) di Pearce e subito dopo sospirare con incredulità: «The humiliation here… Gualtieri» (che umiliazione… Gualtieri). A fine match Pearce e Gualtieri si scambieranno sportivamente la maglia e tutt’ora il sammarinese ama farsi fotografare con la casacca rossa numero 3 donatagli dal suo inconsapevole assist-man. Dal minuto 21 in poi la partita tornerà nei binari della logica calcistica: l’Inghilterra segna 7 volte e annichilisce gli avversari[2]. L’onta della marcatura flash di Gualtieri però non sbiadisce. Se andaste in Scozia potreste ancora trovare le t-shirt con la scritta Gualtieri eight seconds (Gualtieri otto secondi), e se aveste comperato il Daily Mail del 18 novembre 1993 avreste potuto leggere il catastrofico titolo: End of the world. La fine del mondo appunto, avvenuta a Bologna la sera del 17 novembre 1993 per mano, anzi, per piede, di tale Davide Gualtieri. Un nome indelebile nella memoria dei tifosi inglesi.

Roberto Pivato

[1] Il girone 2 comprendeva: Norvegia, Olanda, Inghilterra, Polonia, Turchia e San Marino. Si qualificheranno Norvegia e Olanda, ma all’ultimo turno gli orange avevano 13 punti, mentre gli inglesi 11. Al tempo c’erano ancora i due punti a vittoria, perciò l’Inghilterra doveva battere San Marino e sperare che i Paesi Bassi non superassero, la sera stessa, la Polonia. L’Olanda, invece, vinse 1-3 e si qualificò al mondiale come seconda.
[2] Il tabellino della partita è il seguente: San Marino 1 – Inghilterra 7 (1’ Gualtieri, 21’ Ince, 34’ Wright, 38’ Ferdinand, 46’ Wright, 63’ Ince, 78’ Wright, 90’ Wright).

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