sabato 31 gennaio 2015

Il miracolo del Pescara di Galeone nel campionato cadetto 1986/87


Il Pescara 1986/87

Bologna – Pescara 0-1 (11/01/87, 17ª giornata serie B)

Reti: 31’ Rebonato

Una delle cose che rende più bello il calcio è la sua imprevedibilità, il suo sovente sfuggire a schemi logici, a leggi matematiche. In questo sport può capitare che una squadra retroceda dalla B alla C e venga ripescata al posto di un’altra, una settimana prima dell’avvio del nuovo campionato; succede allora che questa squadra si presenti in campo con una rosa costituita per la categoria inferiore e con un allenatore esordiente nella serie cadetta. Retrocessione sicura, penserete voi; se non ultimo posto, penultimo al massimo, di più è impossibile pretendere. E invece, la squadra in questione, pian piano comincia a macinare punti e a scalare la graduatoria, fino a trovarsi nelle prime tre posizioni, quelle che garantiscono l’approdo in A. Ma crollerà, non potrà durare al vertice più di qualche domenica, si saranno detti tifosi e addetti ai lavori. Macché! Rimane lì fino alla fine, fino all’ultimo turno, nel quale, battendo il Parma (altra pretendente alla promozione, guidata da un certo Arrigo Sacchi) ottiene la certezza del salto di categoria, col primo posto per giunta. Un autentico miracolo sportivo. Fautori di tale impresa, datata 1986/87, Giovanni Galeone e il suo Pescara. Il tecnico partenopeo – che, dopo questa prima esperienza, in Abruzzo tornerà altre tre volte – si ritrova con una rosa allestita per la C, piena di giovani senza grande esperienza – quali i difensori Cristiano Bergodi, Giacomo Di Cara (sedicenne all’epoca), il centrocampista Franco Marchegiani, le punte Stefano Rebonato e Gianluca Gaudenzi –, per i quali quella stagione fu un vero e proprio trampolino di lancio, e qualche elemento più navigato – si pensi a Gian Piero Gasperini e Luigi De Rosa (Maradona per i tifosi del Bari).
Stefano Rebonato
L’avvio è un po’ stentato, tanto che bisogna attendere cinque giornate per ottenere la prima vittoria; ma lentamente la squadra assume una propria identità e maggiore continuità di risultati, acquisendo di conseguenza fiducia. Si aggiunga poi che i bianco-azzurri non avevano nulla da perdere: già la salvezza sarebbe stato un successo inatteso; tutto ciò che di meglio fosse arrivato, sarebbe stato accolto con vero tripudio. Fatto sta che alla fine del girone d’andata il Delfino è clamorosamente secondo. Il Bologna - che aveva subito l’onta della prima retrocessione in B nell’ ’82 e da quel momento non si era più ripreso, disputando anche un campionato di C1 – viveva al contrario l’ennesima annata anonima, nel mezzo della classifica. A fare per primo le spese di questa situazione deludente sarà il ct Vincenzo Guerini – lo sfortunato mediano bresciano, ex Fiorentina e nazionale, costretto al ritiro dal calcio giocato a soli 22 anni a causa delle gravissime conseguenze di un incidente stradale -, esonerato a metà aprile per far posto al più esperto Giovan Battista Fabbri. Lo scontro diretto al Dall’Ara arriva alla diciassettesima giornata, ad inizio gennaio. Gli emiliani cercano subito la via della rete, ma sono sfortunati: Lorenzo Marronaro (il Puffo romano, sei stagioni al Bologna, dall’ ’84 al ’90, con complessive 46 realizzazioni; fu il capocannoniere emiliano di quell’anno, mentre nel successivo torneo cadetto si sarebbe dimostrato il goleador più prolifico con ben 21 centri) colpisce il palo di testa due volte.
La figurina del Bologna stagione '86/'87
Gli ospiti agiscono di rimessa e poco dopo la mezz’ora vanno a bersaglio: fuga sulla sinistra del terzino Danilo Ronzani, assist per Rebonato che lascia partire un mancino terrificante che si infila sotto l’incrocio. È il gol vittoria. Per l’attaccante veronese una stagione ad altissimi livelli: 21 gol, nessuno su rigore, record di Paolo Rossi eguagliato e titolo di capocannoniere del torneo. Rimane questo l’unico successo abruzzese in terra felsinea, un successo fondamentale, legato ad una delle imprese calcistiche più belle della serie B.


Serie A 1977/78, 18ª giornata, 1-1. Bologna dodicesimo, Pescara sedicesimo (retrocesso)
Serie A 1979/80, 25ª giornata, 0-0. Bologna settimo, Pescara quattordicesimo (retrocesso)
Serie B 1984/85, 36ª giornata, 0-0. Bologna nono, Pescara settimo
Serie B 1985/86, 20ª giornata, 0-0. Bologna sesto, Pescara diciassettesimo (retrocesso ma ripescato)
Serie B 1986/87, 17ª giornata, 0-1. Bologna decimo, Pescara primo (promosso)
Serie A 1988/89, 32ª giornata, 1-0. Bologna quattordicesimo, Pescara sedicesimo (retrocesso)
Serie B 1991/92, 13ª giornata, 1-1. Bologna undicesimo, Pescara secondo (promosso)
Serie B 1995/96, 6ª giornata, 2-1. Bologna primo (promosso), Pescara nono
Serie B 2005/06, 2ª giornata, 2-1. Bologna ottavo, Pescara undicesimo
Serie B 2006/07, 22ª giornata, 2-1. Bologna settimo, Pescara ventiduesimo (retrocesso)
Serie A 2012/13, 4ª giornata, 1-1. Bologna tredicesimo, Pescara ventesimo (retrocesso)

Roberto Pivato

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