martedì 27 gennaio 2015

La prima volta tra Milan e Lazio in Coppa Italia



Alcune fasi di gioco dell'ottavo di finale del '39

Milano – Lazio 2-1 (06/04/39, ottavi di finale Coppa Italia)


Milano: Zorzan, Perversi, Bonizzoni, Remondini, Ellena, Lovetti, Coppa, Antonini, Loik, Buscaglia, Capra. All: Bánás


Lazio: Blason, Zacconi, Monza, Milano, Ramella, Ferri, Dagianti, Riccardi, Vettraino, Camolese, Capri. All: Allemandi


Arbitro: Scotto di Savona


Reti: 39’ Capra, 50’ Dagianti, 55’ Remondini


Milan e Lazio si affrontano stasera per i quarti di finale di Coppa Italia (a noi piace continuare a chiamarla così). È l’undicesimo confronto a San Siro tra le due compagini in questa competizione: sei i successi rosso-neri, tre quelli bianco-celesti, un solo pareggio. Forse ricorderete la finale dell’edizione ‘97/’98, il cui match d’andata andò in scena proprio al Meazza e vide il successo dei padroni di casa per 1-0 (poi ribaltato dal 3-1 laziale all’Olimpico), o il primo atto delle semifinali undici anni fa (coi laziali che si imposero in entrambe le gare andando poi a vincere il trofeo). Noi, tuttavia, vogliamo parlarvi del primo incrocio in coppa, risalente alla stagione 1938/39. Era la sesta edizione della competizione: il Milan non era mai riuscito ad andare oltre la semifinale, mentre la Lazio al massimo era giunta ai quarti. Le due compagini vivevano un’annata di transizione, che si sarebbe conclusa in campionato con un modesto nono posto ex aequo. In coppa erano entrate in gioco ai sedicesimi: la formazione dell’ungherese József Bánás (già calciatore milanista negli anni ’20 e allenatore rosso-nero ad inizio anni ’30), costretta dal regime fascista ad italianizzare il nome in “Milano”, aveva superato in scioltezza l’Anconitana Bianchi per 4-0, il giorno di Natale; quella di Luigi Allemandi (il difensore campione del mondo con la nazionale cinque anni prima, andato a concludere la carriera a Roma quell’anno, finendo per coadiuvare l’argentino Di Franco alla guida dei bianco-celesti nelle ultime gare stagionali) si era imposta a fatica sull’Atalanta col punteggio di 1-0, a Santo Stefano. In campionato i due confronti erano terminati 3-0 nel capoluogo meneghino, 2-2 nella Città Eterna. Entrambe puntavano molto sulla Coppa Italia, per cercare di dare un significato ad una stagione altrimenti anonima. Nessuna, tuttavia, ci riuscirà. La Lazio poiché battuta 2-1, il Milano fermando la propria corsa per l’ennesima volta alle porte della finale (il carnefice rosso-nero nell’occasione fu il Novara).
Buscaglia e Ferri in azione
Ma vediamo brevemente come si è sviluppato l’incontro degli ottavi di finale. Stando alle cronache dell’epoca la giornata era piovigginosa, ma ciononostante un migliaio di persone accorsero allo stadio. Mancavano i bomber delle due squadre: Aldo Boffi da una parte, Silvio Piola dall’altra. Quest’ultimo fu degnamente sostituito dal piccolo diciannovenne romano Luigi Vettraino il quale, malgrado la sua statura non gigantesca, riuscì a creare numerosi grattacapi nel gioco aereo alla difesa locale. In particolare, alla mezz’ora, un suo colpo di testa colpì la traversa. Nove minuti più tardi il vantaggio del Diavolo: Giacomo Blason (arrivato dalla Triestina cinque anni prima e alla Lazio fino al ’40; iniziò come centrocampista, passando poi al ruolo di portiere) respinge corto un’inzuccata del lodigiano Egidio Capra il quale è pronto a ribadire in rete. Il meritato pareggio ospite arriva in avvio di ripresa: traversone di un altro giovane romano, il difensore Alessandro Ferri (uno che rimase alla Lazio dieci anni prima di trasferirsi alla Roma), e colpo di testa vincente del mediano Vittorio Dagianti (pure lui romano di nascita, ventenne e che avrebbe vestito anche la casacca giallo-rossa in futuro).
Leandro Remondini
L’equilibrio dura soltanto 300’’: punizione dal limite, in assenza dello specialista Boffi è Leandro Remondini (cinque stagioni al Milan e dal ’47 al ’50 alla Lazio, con la quale conquisterà la maglia azzurra e un posto tra i convocati per i mondiali brasiliani) ad incaricarsi della battuta; rasoterra nell’angolino e sorpasso milanista. Il parziale diventerà definitivo, vista anche l’occasionissima buttata al vento da Vettraino che, a tu per tu con Mario Zorzan al 22’, gli calcia debolmente tra le braccia. Milano ai quarti (dove avrà la meglio sul Venezia), Lazio eliminata. Questo match si riproporrà anche agli ottavi delle edizioni 1940/41 e 1941/42; poi si dovrà attendere la stagione 1988/89 per assistere nuovamente ad un Milan – Lazio di Coppa Italia.


Roberto Pivato

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