mercoledì 28 gennaio 2015

Melli ed Osio regalano la prima Coppa Italia al Parma


Il Parma festeggia con la Coppa Italia 1991/92

Parma – Juventus 2-0 (14/05/92, finale ritorno Coppa Italia)

Parma: Ballotta, Benarrivo, Di Chiara, Minotti, Apolloni, Grün, Melli (85’ Pulga), Zoratto, Osio (85’ Agostini), Cuoghi, Brolin. All: Scala

Juventus: Peruzzi, Luppi, Marocchi, De Agostini (73’ Conte), Kohler, Carrera (66’ Di Canio), Galia, Reuter, Schillaci, Baggio, Casiraghi. All: Trapattoni

Arbitro: Baldas di Trieste

Reti: 45’ Melli, 61’ Osio 

Dici Parma – Juventus, Coppa Italia e subito tornano alla mente le finali degli anni ’90 e di inizio 2000, il Parma da sogno di Nevio Scala e la vendetta della Juve di Marcello Lippi. Le due squadre si sfidano per la settima volta al Tardini nel trofeo nazionale: la prima fu addirittura nell’edizione del ‘26/’27, la seconda, interrotta ai sedicesimi per mancanza di date disponibili per le gare. I ducali militavano in Prima Divisione (la serie B di allora) e vennero sconfitti per 0-2 al terzo turno. Poi bisognerà attendere 64 anni per rivedere gli emiliani in A e un anno in più per ritrovare questo confronto in Coppa Italia. Il 14 maggio 1992 va in scena l’atto conclusivo del torneo: la finale d’andata, al Delle Alpi, ha visto prevalere i bianco-neri per 1-0 grazie ad un penalty di Roberto Baggio. Tre giorni dopo le formazioni si sono ritrovate in Emilia per la terz’ultima di campionato: risultato finale 0-0 e Juve che perdeva matematicamente la possibilità di raggiungere il Milan in vetta. I bianco-giallo-blu erano tornati in massima serie l’anno prima e avevano subito sorpreso: sesto posto, proprio davanti ai torinesi, estromessi così dalla Coppa Uefa. Anche nell’attuale stagione gli uomini di Nevio Scala si stavano ben comportando e avrebbero chiuso settimi. Nel trofeo di Lega avevano superato Palermo, Fiorentina, Genoa e Sampdoria, senza mai perdere. Unica delusione il palcoscenico europeo: eliminazione al primo turno ad opera del CSKA Sofia. Per una provinciale però non c’era male e adesso si prospettava la possibilità di vincere il primo trofeo nazionale. Occorreva, tuttavia, violare la retroguardia juventina, cosa mai riuscita nei tre precedenti stagionali. La formazione di Giovanni Trapattoni giungeva pure da imbattuta all’atto conclusivo: sconfitte Udinese, Atalanta, Inter e Milan, non rimaneva che il Parma tra lei e la nona Coppa Italia. Lo 0-0 regge fino all’ultimo minuto della prima frazione, poi, la coppia Marco OsioAlessandro Melli scardina il grimaldello piemontese.
Alessandro Melli e Marco Osio
La prima rete arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione: centra il Sindaco, stacca vittoriosamente il centravanti siciliano (che con questa marcatura si laurea capocannoniere della manifestazione con 5 reti). Il Tardini esplode, ma l’apoteosi deve ancora arrivare. Un tranquillo giovedì sera di una placida primavera parmigiana si trasformerà in un giorno indimenticabile per una cittadina intera al minuto 16 del secondo tempo: scambio tra Melli e Stefano Cuoghi (uno che al massimo, fino a quel momento, aveva vinto campionati cadetti, col Milan, e un paio di Mitropa Cup) il quale smarca Osio; sinistro secco che non lascia scampo ad Angelo Peruzzi e 2-0 che consegna la loro prima Coppa Italia ai crociati. La storia poi la conosciamo: Parma che vince la Coppa delle Coppe l’anno successivo, la Supercoppa Uefa, due Coppe Uefa e altre due Coppe Italia (una nel ’99 e una nel 2002, nuovamente in finale con la Vecchia Signora); Juventus che si vendicherà nei quarti dell’edizione successiva e, soprattutto, nella finalissima del ‘95 (in quello che è rimasto l’ultimo successo bianco-nero nella manifestazione). L’ultimo incrocio, sempre al Tardini, risale al terzo turno 2007/08: si imposero gli ospiti per 1-3.

La formazione della Juventus che scese in campo al Tardini il 14/05/92


Roberto Pivato

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