martedì 20 gennaio 2015

Quando l'Empoli estromise la Roma dalla Coppa Italia


Tabellino e foto della gara

Roma – Empoli 0-0 (20/01/88, ritorno ottavi di finale Coppa Italia)

Roma: Tancredi, Tempestilli, Policano, Domini (66’ Gerolin), Oddi, Signorini, Conti (66’ Agostini), Pruzzo, Voeller, Giannini, Manfredonia. All: Liedholm

Empoli: Drago, Vertova, Gelain, Della Scala, Lucci, Brambati, Mazzarri, Zanoncelli, Ekstroem (46’ Cop), Della Monica (72’ Pasciullo), Baldieri (46’ Incocciati). All: Salvemini

Arbitro: Pairetto di Torino

La stagione 1987/88, per l’Empoli, è assai tribolata. Prima la penalizzazione in campionato di cinque punti, poi i problemi societari con le dimissioni del presidente Brizio Grazzini, a cui subentra Silvano Bini. Ne risulta un ultimo posto in campionato, con conseguente retrocessione in B dopo un biennio. Alla Roma, invece, le cose vanno meglio: terzo posto in serie A a cinque punti dalla capolista Napoli, con tutte le carte in regola per credere ancora nello scudetto (che invece non arriverà, visto che i giallo-rossi non abbandoneranno fino alla fine la terza piazza). In stagione le due formazioni si erano già incrociate due volte, entrambe al Castellani ed entrambe col successo dei padroni di casa: 1-0 in campionato a novembre, 2-1 nell’andata degli ottavi di Coppa Italia il giorno dell’Epifania.
Giulio Drago
I toscani, quindi, hanno la grossa chance di raggiungere per la seconda volta i quarti di finale (cosa già avvenuta nell’ ‘85/’86) e dare un po’ di pregio ad un’annata altrimenti da dimenticare. Ai capitolini basta un gol per qualificarsi, ma il gol non arriva, soprattutto per merito di Giulio Drago, portiere siciliano che sarebbe salito all’onore delle cronache sei anni più tardi, difendendo i pali del Pontedera che in amichevole sconfisse per 2-1 la nazionale di Sacchi. Gli azzurri si difendono con cuore, ma sanno anche ripartire e sfiorare la rete: Giuseppe Incocciati, in prestito dall’Atalanta per quella stagione, si vede annullare una marcatura per offside e allo scadere centra il palo. Lo 0-0 basta alla truppa di Gaetano Salvemini che vola ai quarti (dove verrà eliminata dall’Inter), mentre la Roma esce tra i fischi e le monetine lanciate in campo dai suoi sostenitori delusi.

Una cronaca dell'epoca della partita

Roberto Pivato

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