martedì 3 febbraio 2015

Angolo Recensioni: La città del football di Gianni Galleri

Wembley, Stamford Brige, White Hart Lane. Craven Cottage, Boleyn Ground, Selhurst Park. Ma anche Vicarage, The Valley, Griffin Park. Fino ad Hayes Lane, Tolworth e Ship Lane. Arsenal, Chelsea, Tottenham. Fulham, Watford, Brentford.  Ma anche Corinthian, Thurrock, Bromley. Attraverso aneddoti, zenit, personaggi. Epopee sfocate, kabale ricorrenti, oligarchi russi e nonsense del nostro tempo. In "La città del football, viaggio nella Londra del Calcio", di Gianni Galleri, all'esordio letterario, c'è spazio per tutto e per tutti. Dalla Premier alla Conference. Dalla periferia al centro, più che il contrario. Centripeto più che centrifugo. Dalle suburbie della City all'empireo, anzi l'Empire, che poi non è nient'altro che Wembley. Una sorta di noblesse oblige della penna. Tutto filato e tutto d'un fiato. Tutto mappato, documentato e raccontato. In modo preciso, puntuale, svizzero. Ma sopratutto schietto, spontaneo, appassionato. Senza troppe architetture e sovrastrutture, gingilli ampollosi e vezzi magniloquenti. Con "La Citta del Football" sembra di stare li. Accanto all'autore, zaino in spalla e reflex a tracolla. Accalcati nella tube, trasportati sui lunghi viali in riva al Tamigi, assiepati sulle terraces in attesa di un Coventry-Wimbledon di Fa Cup. Al pomeriggio, al tramonto, al'imbrunire. Tra gracchiare di freni ed eufonica sinfonia di clacson, foschia e traffico, fish and chips e football. Scorrevole, coinvolgente, accattivante. Per gli amanti del calcio bristish. Ma non solo. La città del football, viaggio nella Londra del calcio; di Gianni Galleri, Urbone Publishing, 142 pagine, 12 euro.

di Vincenzo Lacerenza

Nessun commento:

Posta un commento