venerdì 27 febbraio 2015

Sfumature d'Eruopa: quando Balbo e Batistuta spedirono i Diavoli all'inferno

Fiorentina-Manchester United 2-0 ( Firenze, 23/11/1999, girone intermedio di Champions League)


La rete di Batistuta
Fiorentina: Toldo, Repka, Firicano, Heinrich, Pierini (Adani 79'), Torricelli, Rui Costa, Cois, Di Livio (Rossitto 67'), Batistuta, Balbo (79' Bressan). All: Giovanni Trapattoni

Manchester United: Bosnich, G. Neville, Irwin, Stam, Berg (P. Neville 63'), Beckham, Giggs, Keane, Scholes, Cole (Sheringham 63'), Yorke (Solskjaer 63'). All: Alex Ferguson

Marcatori: Batistuta 24', Balbo 52'

Arbitro: Heynemann (Germania)

Il "Trap" al timone della Viola
Superato, in qualità di seconda classificata, l'ostico girone B comprendente anche Arsenal, Barcellona e AIK Stoccolma, la Fiorentina non gode di maggior fortuna nel secondo sorteggio: nel girone intermedio l'urna riserva i francesi del Bordeaux, gli spagnoli del Valencia, ma soprattutto i sempre temibili inglesi del Manchester United.  Proprio con i Red Devils, il 23 Novembre, al Franchi, la Viola inaugura la seconda tornata continentale. Gli uomini di Giovanni Trapattoni,  rientrato in Italia da un anno dopo la traumatica conclusione della seconda avevntura bavarese, non arrivano all'appuntamento in perfette condizioni: nonostante infatti la vittoria casalinga con il Perugia, ottenuta a margine di una lunga striscia di gare senza vittorie, i gigliati sono parecchio attardati dalle posizioni di vertice (occupano la decima piazza). Di segno opposto invece l'umore degli inglesi: in campionato la banda Ferguson veleggia nelle parti alte della classifica, osteggiata soprattuto dalla velleità del Leeds, mentre in coppa ha bypassato in scioltezza il girone iniziale, conquistando l'intera posta in palio in quattro occasioni su sei e uscendo dal campo a bocca asciutta in una sola circostanza (la trasferta di Marsiglia). 
Batistuta con un eloquente gesto irride Neville
Quella che va in scena al Franchi la sera del 23 Novembre 1999 è una gara per palati fini e cuori fuorti. Da un lato la  Viola, intenta a fare bella figura e magari coltivare qualche ambizione di qualificazione, dall'altra i Diavoli Rossi, favoriti dai pronostici per la vittoria del gruppo. Che la serata sia di gala e che l'avversario sia di quelli speciali, lo si capisce all'annuncio delle formazioni da parte dello speaker: il piede fatato di Beckham, le funamboliche serpentine di Giggs, la grinta british del ginger Scholes, le sterzate del dionisiaco Keane, la stazza ciclopica del colosso Stam, le proiezioni mortifere dei fratelli Neville, e i goal, a grappoli, garantiti dal tandem Cole-Yorke. Ci sono proprio tutti. 

Ryan Giggs e David Beckham
Quello dei Mancunian è un undici da far tremare le vene ai polsi, ma anche la Fiorentina, tuttavia, può permettersi di schierare una formazione di tutto rispetto, con Omar Gabriel Batistuta catalizzatore ideale di tutte le trame gigliate. E sarà proprio il Re Leone a rompere il ghiaccio, approfittando di uno scellerato retropassaggio di Roy Keane, per materializzarsi davanti a Bonish ed infilarlo con una precisa conclusione di piatto. Pungolati nell'orgoglio i Red Devils abbozzeranno una timida reazione, senza mai tutta via riuscire ad impensierire Francesco Toldo; ed anzi rischieranno di incassare la seconda rete, quando Heinrich, beneficiando delle praterie concesse dagli uomini di Ferguson, sfiorerà il raddoppio con un diagonale incrociato. Ma l'appuntamento con la rete risolutrice è soltanto rinviato di qualche minuto: nuova sbadataggine della difesa inglese, Batitusta ringrazia, intercetta e s'invola sulla fascia; palla al centro per Abel Balbo, che apre il compasso e fulmina nuovamente l'estremo inglese. Al Franchi si scatena l'apoteosi. 

Batistuta e Balbo
Ferguson, incredulo, decide di cambiare le carte in tavola, rivoluzionando il reparto avanzato: fuori contemporaneamente Berg, autore del secondo pasticcio difensivo, Cole e Yorke, fin li evanescenti, e dentro Phil Neville, Teddy Sheringham e Ole Gunnar Solskjaer. Nemmeno la girandola dei cambi pagherà però i suoi dividendi, costringendo i Red Devils ad iniziare con una brusca battuta d'arresto il cammino nel girone intermedio. Tuttavia la rovinosa sconfitta di Firenze non comprometterà la campagna europea degli inglesi che, tenendo fede al pronostico, trionferanno nel girone, volando cosi ai quarti di finale. Pradossalmente invece sarà la Fiorentina ad abbandonare, seppur a testa alta, la competizione.


Vincenzo Lacerenza

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