giovedì 26 febbraio 2015

Sfumature d'Europa: Chi di moneta ferisce di moneta perisce

PSV Eindhoven-Roma 1-0 dts (Eindhoven, 26/11/1969, ottavi di finale di coppa delle Coppe)


PSV-roma 1-0 (foto by asromaultras.org)
PSV Eindhoven: Doesburg; Van Der Dungen, Kemper; Radovic, Strik, Van Stippent; Bierre, Hansen, Mares, Van Der Kujlen, Ressel (46' Blater). All: Kurt Linder

Roma: Ginulfi; Bet, Spinosi; Salvori, Cappelli, Santarini; Cappellini (95' Bertini), Peirò, Braglia (91' Franzot) Cordova, Scaratti. All: Helenio Herrera


Marcatori: Van der Kuijlen rig. 64'


Fabio Capello
La Coppa Italia sollevata al cielo nella stagione precedente, aveva garantito alla Roma la prima partecipazione alla Coppa delle Coppe, torneo ideato nel 1961 e riservato alle compagini vincitrici delle rispettive coppe nazionali. Gli uomini di Helenio Herrera, passato sulle sponde del Tevere dopo la conclusione di un leggendario ciclo alla guida dell'Internazionale, cominciano col piede giusto, eliminando senza troppi patemi i nordirlandesi dell'Ards. Ad attendere i giallorossi ai quarti di finale ci sono gli olandesi del PSV Eindhoven, vittoriosi a loro volta sugli austriaci del Rapid Vienna. Come prevedibile, la gara d'andata all'Olimpico non risolve la questione, rimandando ogni verdetto al ritorno in Olanda: vince la Roma, di misura, grazie ad un rigore trasformato da Fabio Capello a tre minuti dal gong. Un 1-0 prezioso, ma non rassicurante, da difendere con le unghie e con i denti nel catino assordante del Philips Stadion.
Van der Kuijlen, "Mister PSV"
Nella casa della grande multinazionale dell'illuminazione, sarà ancora un tiro dagli undici metri, peraltro discutibile, a decidere la contesa: Willy van der Kuijlen, primatista di reti dei biancoressi, nonchè capocannoniere all time dell'Eredivisie, con un bolide spacca la porta di Ginulfi, trascinando i Boeren ai tempi supplementari. La parità non si schioderà fino al 120', quando, non essendo i calci di rigore ancora contemplati nel regolamento, si procederà col poco meritocratico lancio della monetina. Nella sera della contemporanea eliminazione del Milan a Rotterdam con il Feyenoord, saranno i volteggi della monetina lanciata dal signor Emsbettel, arbitro dell'incontro, a ridare il sorriso al calcio italiano: Roma avanti, PSV a casa. L'endorsement del destino scatenerà la gioia della comitiva giallorrossa, che festeggerà nella pancia del Philips Stadion con whisky e cioccolata. Tuttavia neanche la Roma sfuggirà al crudele contrappasso calcistico: in semifinale toccherà ai polacchi del Gornik Zabrze avere il benestare della fortuna, con i giallorossi che, è proprio il caso di dirlo, verranno ripagati con la stessa moneta.


Vincenzo Lacerenza

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