domenica 22 marzo 2015

Esterophilia: Barcellona-Real Madrid

Barcellona-Real Madrid 1-2 (Barcellona, 17/02/1929, seconda giornata, Liga)


Un undici blaugrana ('28-29)
Barcellona: Vidal, Saura, Obiols, Castillo, Marti Bolella, Sastre, Garcia Garcia, Ramon Pera, Sagibarba, Samitier, Parera. All: Roma Forns


Una formazione del Real Madrid (28'-29)
Real Madrid: Vidal, Urquizu, Quesada, Morera, Pena, Esparza Echauri, Prats, Lopez, Lazcano, Gaspar Rubio, Triana. All: Josè Berraondo

Marcatori: Morera 10', 55', Parera 70'

Arbitro: Josè Steimborn Ludeuvik



Josè Berraondo ai tempi del Sociedad
Dopo anni di tornei a carattere regionalistico, nel 1928, in Spagna si avverte il bisogno di un torneo di respiro nazionale. L'unificazione però, anche per motivi geografici e sociali, si rivela matassa assai ingarbugliata. A ballare sul tavolo delle trattative ci sono anche le immancabili questioni di politica calcistica: a fronteggiarsi, nei salotti della federazione, sono gli esponenti di due diverse correnti di pensiero. Terreno dello scontro è l'establishment della nuova manifestazione. A generare scintille e a far volare gli stracci è in particolare modo il nodo gordiano relativo al numero di partecipanti ammesse alla disputa della novella Liga: da una parte la fazione "minimalista" desidera un torneo per pochi eletti, mentre, dall'altra, quella "massimalista" vede di buon occhio una kermesse  aperta ad un maggior numero di compagini. Opinioni inconciliabili, punti di vista divergenti, progetti discordanti. 
Emilio Sagibarba
Ma alla fine, dopo mesi di negoziazioni e mediazioni, compromessi e retromarce, l'accordo arriva: oltre alle sei vincitrici della Copa del Rey, Athletic Bilbao, Real Madrid, FC Barcelona, Real Union de Irun, Arenas de Getxo e Real Sociedad e alle tre finaliste, Atletico Madrid, Espanol e Club Esportiu Europa, prenderà parte al banchetto anche il Rcing Santander, vincitore del mini-torneo eliminatorio ad otto squadre, ideato per decretare la decima ed ultima iscritta alla kermesse. A catturare i favori del pronostico sono, come prevedibile, Barcellona e Real Madrid. Ed entrambe, nella prima giornata, tengono fede al ruolo di squadre da battere: i blaugrana regolano a domicilio il Racing Santander grazie ad una doppietta di Parera, mentre gli uomini di Josè Berraondo, ex calciatore Merengues, con le quali ha vinto quattro Coppe del Re tra il 1904 e il 1909, fanno ancora meglio, rifilando la prima manita della stagione al malcapitato CE Europa. 
Josep Samitier
Congedatasi dal pubblico di Chamartin nel migliore dei modi, ricevendo ovazioni e applausi, la Casablanca si prepara per il primo crocevia della stagione: alla seconda giornata, a "Les Corts", tana del Barcellona dopo l'abbandono de la "Escopidora" nel 1922, è in programma proprio lo scontro al vertice con i culés, il primo Clasico ufficiale. Con in organico eccellenti individualità del calibro di Emilio Sagibarba, prolifica ala destra dalle notevoli doti canore (era infatti un baritono) e Josep Samitier, detto il Mago, a motivo della sua rara sensibilità e della propria straordinaria abilità nel ricamare calcio, i blaugrana godono del favore dei pronostici. Ma, come spesso accade, le logiche della vigilia vengono puntualmente sovvertite: Rafael Morera Lopez, approfitta dell'assenza di Rafael Platko, leggendario numero uno bluagrana che in futuro apprezzeremo anche sulle panchine di Arsenal, River Plate e Boca Juniors, per spezzare l'equilibrio e portare in vantaggio gli ospiti dopo nemmeno un quarto d'ora. 
Manuel Parera Penella
Il Barca, ridotto ai minimi termini da una lunga sequela di infortuni, non riesce a scuotersi, ed anzi, ad inizio ripresa, incassa anche la rete del raddoppio: è ancora lo spuracchio Morera, attaccante che verrà consegnato ad imperitura memoria per aver siglato la prima rete ufficiale del Clasico, a sentenziare sulla gara, fulminando un incolpevole Vidal. Triana e Lazcano, potrebberero, in contropiede,  chiudere definitivamente i conti, ma è la precisione a difettare. Non manca la mira invece a Manuel Parera Penella, goleador di razza e autore di quindici reti in Liga con il Barca, che, a venti giri di lancette dal termine, rimette in piedi gli azulgrana. Non basterà ad evitare la sconfitta. 
Rafael Morera Lopez
Ma, tuttavia, quella di Les Corts, sarà, per i blaugrana, soltanto una battaglia persa di una guerra comunque vinta: in un finale thrilling, il Real Madrid crollerà a Bilbao, consegnando così il primo titolo spagnolo nelle mani degli uomini di Roma Forns, vero guru della panchina al suo quarto titolo da allenatore dopo i due tornei catalani e la Copa del Rey conquistati negli anni precedenti. Per le Merengues invece non ci sarà pace nemmeno in Copa del Rey: la Casablanca si farà beffare in finale da un'altra compagine di Barcellona, quell'Espanyol che, curiosamente, in semifinale aveva riservato il medesimo trattamento anche ai  cugini culés.

Vincenzo Lacerenza

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