martedì 31 marzo 2015

Italia-Inghilterra, gare poco "amichevoli"

Italia-Inghelterra 2-0 ('73)
A lungo, forse per troppo tempo, quello inglese per gli italiani è rimasto uno scomodo tabù. Certo in ambito calcistico non si potrebbe mai parlare di amichevole tra Italia ed Inghilterra, ma proprio questo tipo di incontri hanno scritto la mitologia dei confronti calcistici tra italiani ed inglesi.
 
La prima volta. La prima vittoria italiana ai danni degli inglesi arriva soltanto nel 1973 in un’amichevole appunto che si gioca al Comunale di Torino. Pietro Anastasi e Fabio Capello firmano lo storico uno-due, che piega gli inglesi che non riescono a replicare all’esuberanza azzurra. Spezzato il tabù, all’Italia pochi mesi più tardi, il 14 novembre del ’73, riesce anche di andare a vincere per la prima volta a Wembley. Il gol è di Capello a pochi minuti dal termine. Lo stesso Sir Fabio che molti anni più tardi poi diventarà CT degli inglesi.

Il tabù. Ma la strada verso quel successo è stata fin troppo lunga e sofferta. Il primo confronto diretto con gli inglesi si registrò nel ‘33 ed il risultato finale fu di 1-1. Gol di Giovanni Ferrari e Bstin a Roma dinanzi a 50.000 spettatori ed anche alla presenza di un poco interessato Benito Mussolini. Con il titolo iridato in tasca poi si va ad Highbury nel ’34 e ne viene fuori una sfida epica. L’Italia gioca benissimo in inferiorità numerica, ma perde 3-2.

Gol alla Mortensen. Nel ’48 a Torino, però, l’Italia subisce una batosta senza appelli. I maestri inglesi si impongono per 4-0, grazie anche ad un gol dalla linea di fondo di Mortensen dopo appena quattro minuti. E questo tipo di gesto tecnico passa appunto alla storia come “gol alla Mortensen”.  Poi segna Lawton e Finney invece è autore di una doppietta.
 

Beffa all’Olimpico. Nel maggio del ’61 la tanta agognata vittoria ai danni degli albionici sembra concretizzarsi. Gli inglesi passano per primi con Hitchens, ma Sivori e Brighenti capovolgono il punteggio. Ma non basta. Si infortuna Lorenzo Buffon che viene rilevato da Vavassori, che suo malgardo si produce in due papere. Gli inglesi ne approfittano con Hitchens e Greaves per vincere la partita.

La rimonta di New York. Le due vittorie riportate nel ’73 forse illudono troppo gli azzurri e nel maggio del ’76 a new York l’Italia patisce una rimonta amara. In vantaggio di due gol con Ciccio Graziani, viene poi travolta da una doppietta di Mike Channon e da un gol di Thompson. Gli inglesi tornano ad essere ostici. Ma un nuovo successo in amichevole arriva all’Azteca nell’85. 2-1 scoppiettante con gol di Bagni, Hateley ed Altobelli. Tuttavia, in campo neutro l’Italia perde anche nel ’97 per 2-0 a Nantes. Così come accade a Berna nel ferragosto del 2012. Vantaggio di De Rossi, poi Jagielka e Defoe capovolgono il punteggio. 

Vincenzino Montella. Il 27 marzo del 2002,a d ogni modo, Vincenzino Montella firma un’altra impresa da ricordare. A Leeds l’Italia vinse 2-1, proprio grazie ad una doppietta di Montella, dopo il vantaggio siglato da Robbie Fowler, colui che fu sqaulificato in quanto festeggiò un gol mimando una sniffata di cocaina.

Vincenzo Paliotto

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