giovedì 19 marzo 2015

Latinoamericana: Sporting Cristal-Racing Avellaneda

Sporting Cristal-Racing Avellaneda (20/02/1962, fase a gruppi, Coppa Libertadores)


Una formazione del Cristal (1962)
Sporting Cristal: Parraga, del Solar, de la Torre, R. Elias, Escate, Marquez (45' Vega), Rodriguez, Flores, Gallardo, E. Elias, Anguedas. All. Juan Honores

Racing Avellaneda: Negri, Jedlinski, Mesias, Sanguinetti, De Vicente, Sacchi, Marchetta, Pizzuti, Mansilla, Sosa, Belen. All: Ongaro

Marcatori: Flores 23', Gallardo 32', Sacchi 75'

Arbitro: Carlos Robles (CHI) 


(Immagine by historiatradicionyfutbol.blogspot.com)
In attesa del taglio del nastro in campionato, nel febbraio 1962, a tenere banco in casa Racing  è la *Coppa Libertadores: del gruppo 2, della quale fa parte assieme ai peruviani dello Sporting Cristal e gli uruguagi del Nacional, da regolamento, soltanto una verrà promossa alla fase ad eliminazione diretta. In un raggruppamento del genere e con queste premesse, un passo falso potrebbe compromettere inesorabilmente il cammino nella competizione. Gli uomini di Saul Ongaro, tecnico con un passato da calciatore biancoceleste (1947-50), però non sembrano avvertire la tensione e partono nel migliore dei modi: tenuti a battesimo dai peruviani dello Sporting Cristal, al Cilindro occorre un Ruben Sosa in giornata di grazia per piegare le resistenze della compagine di Lima. Una settimana più tardi si replica sulle ande peruviane mentre, nel frattempo, Los Bajopontinos crollano tra le mura amiche sotto i colpi del Nacional e sono già aritmeticamente tagliati fuori dai giochi. Con il Tricolor di Montevideo a quota sei in classifica, per la Academia, la trasferta in Perù, è un appuntamento da non fallire per continuare a cullare speranze di qualificazione, in attesa dello scontro diretto con gli uruguagi in programma all'ultima giornata. 
Alberto "Jet" Gallardo
Al Nacional di Lima però, per il Racing, le cose si mettono immediatamente nel verso sbagliato: è  il 23' quando Daniel Flores sbuca nel cuore dell'area di rigore e con una staffilata di destro porta in vantaggio Los Celestes. Smarrita la trebisonda, la Academia affonda: nove giri di lancette più tardi Alberto Gallardo, rapidissimo attaccante ( non a caso detto "il Jet") che apprezeremo anche in Italia con la maglia del Cagliari, ondeggia tra le belle statuine in maglia biancoceleste e piazza il colpo del raddoppio. Spronata da Ongaro, la Academia rinsavisce nella ripresa. L'undici biancoceleste approfitta della maggiore esperienza nei confronti del collettivo peruviano, alla prima avventura internazionale e peraltro con i campo alcuni virgulti del vivaio come Alipio Escate, Enrique Arguedas e Javier Marquez, per dimezzare lo svantaggio: autore del goal è Federico "El Polaco" Sacchi, mediano tecnicamente valido che, curiosamente, chiuderà la carriera proprio tra le fila dello Sporting Cristal. 
Federico "El Polaco" Sacchi
Nonostante il prevedibile assedio finale, Los Bajopontinos serreranno le fila e porteranno a casa la loro prima storica vittoria in Coppa Libertadores, costringendo la Academia al miracolo con il Nacional. Nessuna impresa però si compierà: nelle due sfide al calor bianco con la compagine di Montevideo, gli argentini prima rimedieranno una sconfitta in terra uruguagia e poi non andranno oltre il pari al Cilindro. E al di sotto delle aspettative sarà anche il rendimento in campionato: la Academia concluderà il torneo in un'anonima nona posizione. Non lontano dalla vetta finirà invece lo Sporting Cristal: toccherà all'Alianza Lima recitare il ruolo dell'antagonista e soffiare il titolo a Los Bajopontinos per due misere lunghezze.

* la "Copa Campeones de America" assunse la nuova denominazione di "Copa LIbertadores" a partire dal 1965.

Vincenzo Lacerenza

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