mercoledì 8 aprile 2015

Il "quasi miracolo" del Napoli contro la Lazio nel '97


La Lazio con la Coppa Italia 1998

Napoli – Lazio 3-0 (19/11/97, ritorno ottavi di finale Coppa Italia)

Napoli: Di Fusco, Baldini, Sbrizzo (79’ Scarlato), Zamboni, Facci, Turrini, Giannini, Longo (27’ Goretti), Rossitto, Bellucci, Protti (46’ Calderon). All. Mazzone

Lazio: Ballotta, Negro, Nesta, Grandoni (80’ Lopez), Favalli (46’ Chamot), Rambaudi, Venturin, Marcolin, Gottardi, Bokšić (52’ Mancini), Signori. All. Eriksson

Reti: 30’ Protti, 78’ Giannini, 87’ Rossitto

Arbitro: Racalbuto di Gallarate
 
La Lazio pensava già di essere ai quarti di Coppa Italia, quando, il 19 novembre 1997, si presentò al San Paolo per il ritorno degli ottavi di finale. All’andata all’Olimpico, infatti, non c’era stato confronto: 4-0 con doppiette di Giuseppe Signori e Alen Bokšić nella prima mezz’ora. Tutto a confermare l’immenso divario tra le due formazioni: i bianco-celesti pieni di campioni, con un tecnico nuovo e promettente, Sven-Göran Eriksson, e molte ambizioni in ambito nazionale e continentale; gli azzurri costretti a cedere i loro pezzi pregiati a causa di un’inarrestabile crisi finanziaria, con già un avvicendamento in panchina tra Bortolo Mutti e Carlo Mazzone e tutti i presupposti per una stagione di sofferenza. Anche la gara di campionato, giocata per il primo turno a Roma, aveva visto il successo dei laziali con un secco 2-0; quel match di metà novembre, perciò, pareva non aver granché da offrire: impensabile che i partenopei rimontassero quattro reti ai capitolini, pur se quest’ultimi si erano presentati con un ampio turn-over. Nei sedicesimi la Lazio aveva superato piuttosto agevolmente la Fidelis Andria, vincendo 0-3 in trasferta e 3-2 in casa; molto più sofferta la qualificazione del Napoli, sconfitto 3-2 a Perugia, ma vittorioso per 2-1 tra le mura amiche e, perciò, avanti in virtù del maggior numero di reti messe a segno fuori casa. La partita del San Paolo non offrì sorprese in apertura, con gli ospiti più vicini alla rete che avrebbe chiuso definitivamente il discorso, più di quanto non avessero tentato i locali di trovare il gol della speranza. E invece, come un fulmine a ciel sereno, alla mezz’ora arriva la rete di Igor Protti, ceduto in prestito ai campani proprio dai bianco-celesti. Per lui non sarebbe stata un’annata all’altezza della sua fama di grande bomber: soltanto quattro le reti complessive e ritorno immediato a Roma. Al riposo si va sull’1-0, ma nessuno si attende grosse emozioni nei secondi 45’. In effetti il match rimane inchiodato sullo stesso risultato fino a 12’ dal termine: tiro errato dell’argentino José Luis Calderón – il classico “bidone” sudamericano rispedito al mittente già a gennaio – che si trasforma in un assist per Giuseppe Giannini, il quale insacca in scivolata regalando l’ennesimo dispiacere ai suoi storici avversari laziali. 
Giuseppe Giannini in maglia azzurra
L’impresa non appare più impossibile e il Ciuccio inizia a crederci davvero, attaccando a cuor leggero, come chi sa di non avere nulla da perdere. Al contrario la Lazio si impaurisce, arretra troppo e cade nuovamente all’ ’87: è Fabio Rossitto, l’ex faro del centrocampo dell’Udinese, a firmare il 3-0 che fa esplodere lo stadio. Ora tutti credono nel miracolo sportivo che sembra materializzarsi al 92’, quando un giovane Claudio Bellucci, uno degli elementi migliori della disastrosa stagione azzurra, si trova a tu per tu con l’esperto Marco Ballotta, il quale gli dice di no. Finisce 3-0 con gli ospiti che tirano un sospiro di sollievo per l’enorme rischio corso e i padroni di casa che da un lato si rammaricano per aver sfiorato una qualificazione inimmaginabile alla vigilia, dall’altro escono confortati dal punto di vista del morale. Sarà invece una delle peggiori annate dei campani, nettamente ultimi in campionato e di nuovo in B dopo oltre trent’anni. Per la truppa di Eriksson la serie A si concluderà con un mediocre settimo posto, la Coppa Uefa con la delusione della finale persa con l’Inter, la Coppa Italia col successo, il secondo dopo quello del ’58.

Una formazione del Napoli stagione '97/'98
 

Roberto Pivato

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