martedì 19 maggio 2015

The Derby of the Century: quando WBA E Wolves dominavano - seconda parte

Una delle prime formazioni del WBA
Solo nel 1957 infatti i bianco-blu valicarono la Cortina di Ferro per intraprendere un tour nell’Est Europa, dove affrontarono lo Zenit di Leningrado, la Dynamo Tbilisi in Georgia e la CSKA Mosca in Russia, ottenendo la prima vittoria di una squadra britannica all’interno dei confini dell’Unione Sovietica. La cosa più incredibile di quella squadra, comunque, fu che – a conti fatti – vinse solo la FA Cup del 1954 e nulla di più: nonostante questo, i giornali nazionali non esitarono a promuovere il West Bromwich Albion come il club che avrebbe dovuto rifornire quasi interamente la nazionale dei Tre Leoni di giocatori, per porre fine alle sofferenze internazionali che fino ad allora il pubblico inglese aveva dubito subire, venendo ferito profondamente nell’orgoglio. Questo, probabilmente, lo si deve attribuire a giocatori del calibro di Johnny Nicholls, Ronnie Allen (futuro manager dei Baggies, del Wolverhampton ma anche dell’Athletic Bilbao, con cui vinse una Copa del Rey) e Bobby Robson (che vinse una Coppa UEFA con l’Ipswich Town, prima di passare ad allenare l’Inghilterra), ma anche ad un certo Vic Buckingham, che lì, a partire dalla Black Country, cambiò completamente le cose, sia per quanto riguarda il calcio inglese che per quello olandese, e da lì quello del continente intero: ma è necessario fare forse un passo indietro, e partire dai principi, per capire come le sorti di questo allenatore e come quelle di Stan Cullis, manager del Wolverhampton di quegli anni, cambiarono radicalmente le cose nella vecchia Albione.
Il West Bromwich Albion nacque nel 1878 nella cittadina di West Bromwich, alle porte di Birmingham, invero nel più tradizionale dei modi, ossia su spinta dei lavoratori della fabbrica George Salter Spring Works, che crearono così la squadra aziendale composta interamente da operai. Nel 1885 ebbero accesso al professionismo, mentre nel 1888 conquistarono la loro prima FA Cup della storia prima di ricevere la leggendaria lettera di William McGregor che invitò i club più importanti del paese ad istituire un campionato nazionale di alto livello e dunque la Football League, della quale il WBA fu uno dei 12 club fondatori. Nel 1892 la conquista della seconda FA Cup, mentre nel ‘95 ci fu il definitivo trasferimento a Sandwell Park, terreno dove sorgerà The Hawthorns.
Fred Everiss
L’inizio del secolo, più precisamente nel 1902, ci sarà l’arrivo di Fred Everiss, nome importantissimo per la storia di questo club in quanto rappresenta il primo segretario-manager del West Bromwich Albion, rimasto in carica addirittura fino al 1948 e dunque per ben 46 anni, sebbene alla fine avessi ruoli più amministrativi che prettamente tecnici. Con Everiss comunque la squadra conquistò il suo primo campionato nella stagione 1919/1920, nell’immediato dopoguerra, mentre in quello del ’25-’25 i Baggies arrivarono secondi alle spalle del Huddersfield Town di un certo Herbert Chapman, icona del calcio inglese che in seguito renderà grande l’Arsenal Football Club. Un periodo buio, condito anche dalla retrocessione in Second Division, caratterizzò gli anni a seguire: tuttavia nel 1931 la squadra di Everiss conquistò uno storico double con promozione più Coppa d’Inghilterra, nella cui finale il bomber William “Ginger” Richardson siglò anche una doppietta, diventando in seguito il capocannoniere della storia del club con 39 gol siglati in una stagione.
"Ginger" in azione
Nel 1948 ci furono le dimissioni di Everiss rimpiazzato quindi da Jack Smith, che conquistò la promozione nell’anno successivo e cominciò quella che sarebbe divenuta una permanenza di ben 24 anni nella Premier Division. Con Jack Smith, di fatto, iniziano i gloriosi anni ’50: sebbene il tecnico verrà licenziato nel ’52, e il suo successore, Jesse Carver dalla Juventus, durerà solo per otto mesi, proprio in questo periodo si introducono gli allenamenti col pallone, e Vic Buckingham, subentrato a Carver, troverà la strada spianata per modellare la squadra a proprio piacimento. Il West Brom di Buckingham è ricordato per il suo gioco offensivo spregiudicato ed efficace, che coinvolgeva tutti i giocatori della squadra, e sebbene in quegli anni il Wolverhampton dominasse in lungo e in largo, dimostrandosi la squadra più forte in assoluto all’interno dei confini inglesi, gli acerrimi rivali Baggies divertivano e convincevano, innovavano e stupivano, fino ad arrivare alla stagione ’53-’54, dove i cugini della Black Country si sfidarono in campionato e in coppa, con i biancoblu di Buckingham che rimasero per larghi tratti della stagione primi in classifica prima di crollare nelle ultime giornate a favore dei Wolves, che vinsero il campionato con 57 punti a 53. Nonostante la Premier Division andò al Wolverhampton, tuttavia, i Baggies conquistarono con successo la FA Cup, battendo il Preston North End finale in una partita bellissima, finita per 3-2 grazie al gol di Griffin ed alla straordinaria doppietta di Ronnie Allen.
Vic Buckingam, qui ai tempi del Fulham, scherza nello spogliatoio
In quella gara i Baggies misero in pratica una filosofia di gioco e una manovra offensiva mai viste in precedenza, per le quali furono in seguito denominati come ‘The club of the century’. L’appellativo, per quanto possa risuonare altisonante, è da comprendere e in fondo non era del tutto infondato. Sebbene altrove ci fossero squadre ben più forti e più dotate tecnicamente, come l’Honved o il Real Madrid, il West Brom di Vic Buckingham si è dimostrato il primo club inglese a giocare un calcio diverso da quello tradizionale, a distaccarsi dalle regole tradizionali inglesi ormai – da un punto di vista continentale – considerate arretrate. Inoltre, non è da sottovalutare nemmeno il periodo che il paese in generale stava vivendo: in pieno dopoguerra, moltissimi operai – che consistevano  nella stragrande maggioranza della popolazione, il quasi totale pubblico calcistico nonché il 100% della tifoseria bianco-blu – videro in quegli anni i migliori che ci fossero mai stati dall’epoca tardovittoriana, con i salari che crescevano costantemente e di conseguenza i miglioramenti delle condizioni di vita, dell’ istruzione e quindi del lavoro e dell’occupazione in generale. Un’atmosfera di positività e di fiducia pervadeva l’intera isola: a dimostrazione di ciò, non era assolutamente raro trovare pubblici calcistici di almeno 60.000 persone totalmente pacifiche nei principali stadi del paese; di conseguenza, appellativi del genere erano una normale conseguenza dello stato delle cose. Tornando al calcio, e più precisamente a Vic Buckingham, dopo un periodo di successi e di soddisfazione in Inghilterra, il glorioso manager del WBA si trasferì all’Ajax, in Olanda, nel 1959, divenendo il predecessore di un certo Rinus Michels, sulla cui squadra applicherà i primi principi del calcio totale e, dunque, del calcio moderno.
Jeff Astle
Per quanto riguarda il West Brom, la società troverà in Jimmy Hagan il degno successore di Buckingham, col nuovo manager che porterà al The Hawthorns un certo Jeff Astle, eroe degli anni ’60 targati Baggies. Attorno ad Astle, al quale verrà dedicata la cancellata principale dello stadio del club, Hagan costruisce una grande squadra, composta da Tony Brown, recordman di quel team, Clive Clark, Bobby Hope e molti altri, che andranno a vincere la Coppa di Lega nel 1966, con un meraviglioso 5-3, tra andata e ritorno, inflitto al West Ham United. Dopo quella vittoria Hagan se ne andrà e nel ’67 giungerà alla guida della squadra Ashman, che vincerà la quinta FA Cup della storia dei Baggies nel 1968, nonché ultimo trofeo fino ad ora.


Giuseppe Platania

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