mercoledì 24 giugno 2015

La Giovine Italia: il secondo europeo dell'era Maldini a spese del Portogallo

L'under 21 festeggia la vittoria dell'europeo 1994
Italia – Portogallo 1-0 (20/04/94, Stade de la Mosson, Montpellier, finale europei)
 
Italia: Toldo, Cherubini, Cannavaro, Berretta, Colonnese, Panucci, Muzzi, Marcolin, Inzaghi (85’ Orlandini), Carbone, Scarchilli. All: Maldini

Portogallo: Brassard, Nelson, Rui Bento, Jorge Costa, Paulo Torres, Abel Xavier, Figo, Joao Pinto, Toni (79’ Sà Pinto), Rui Costa, Capucho. All: Vingada

Arbitro: Muhmenthaler (Svizzera)

Reti: 97’ Orlandini 

Il secondo titolo europeo consecutivo per la banda di Maldini arriva ai danni del Portogallo. Non sono trascorsi nemmeno due anni dal trionfo con la Svezia, ma nel frattempo la formula del torneo è cambiata: per la prima volta le semifinali e finali saranno ospitate da un solo paese e perciò si disputeranno in gara secca. Vi accedono Francia, Italia, Portogallo e Spagna. Come paese ospitante è scelto il primo, in particolare le città di Montpellier e Nimes. In semifinale i lusitani superano 2-0 gli iberici con reti di Rui Costa e Joao Pinto; gli azzurri prevalgono ai rigori sui padroni di casa, dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e dei supplementari. La finalissima del 20 aprile a Montpellier, quindi, vede di fronte l’Italia - alla sua terza finale, la seconda consecutiva – ed il Portogallo, mai arrivato così in alto.
Manuel Rui Costa con la maglia del Benfica
Le due compagini si erano trovate di fronte anche nelle qualificazioni, nel gruppo 1, il quale comprendeva anche Svizzera, Scozia e Malta. Primi erano giunti gli azzurrini che però, contro la Selecçäo das Quinas avevano subito il primo dei due ko del loro cammino europeo. D’altra parte i rosso-verdi contavano tra le loro fila giocatori del calibro di Figo, Joao Pinto, Rui Costa e Capucho, tutta gente che di strada ne avrebbe fatta parecchia poi. Nei quarti di finale, che si svolgevano con partite di andata e ritorno, l’Italia aveva eliminato la Cecoslovacchia, vincendo nettamente in casa per 3-0 e cedendo di misura in trasferta per 1-0; mentre il Portogallo non aveva avuto grosse difficoltà a sbarazzarsi della Polonia, con due successi: 1-3 e 2-0. Quella di Montpellier non fu di certo una partita spettacolare, ma molto combattuta, con gli azzurrini che sopperirono alla superiorità tecnica avversaria con grande cuore, determinazione ed un pizzico di fortuna. Come al 41’, quando Fabio Cannavaro, nel tentativo di liberare in tuffo di testa, sfiorò l’autogol colpendo il palo; o al 71’, quando fu la traversa a respingere il colpo di testa di Toni. Per l’Italia la migliore opportunità capitò sulla testa di Alessio Scarchilli, ad inizio ripresa, con miracolo di Fernando José Alves Brassard.
Luis Figo nel '94
Si andò così ai supplementari, con il nuovo regolamento che prevedeva la cosiddetta sudden death, cioè la "morte improvvisa" della prima squadra che avesse subito gol. In poche parole quello che poi fu ribattezzato meno macabramente golden goal. L’extra time durò appena sette minuti, cioè fino a quando il centrocampista dell’Atalanta Pierluigi Orlandini non iscrisse il proprio nome nella storia del calcio, come colui che realizzò il primo golden goal  in assoluto. Orlandini era subentrato a Filippo Inzaghi al minuto 85 e già aveva impensierito la difesa avversaria in apertura di primo tempo supplementare. Ma fu al 97’ che piazzò il suo capolavoro, quella che rimase la sua unica rete con la maglia dell’under 21 e della nazionale in generale, visto che non riuscì mai a debuttare nella formazione maggiore: gran sinistro ad incrociare che terminò inesorabile all’incrocio dei pali. Piccolo particolare: Orlandini è destro. È la fine dell’incontro e del campionato europeo di categoria. I grandi favoriti del Portogallo sono stati sconfitti contro ogni previsione, con le armi più congeniali all’Italia pallonara e con un po’ di quella fortuna che ci vuole per compiere le grandi imprese.
Pierluigi Orlandini ai tempi dell'Atalanta
Qual. 1978: Portogallo – Italia (gruppo 2) 1-0, 1-4

Qual. 1988: Portogallo – Italia (gruppo 2) 1-2, 0-6

Qual. 1994: Portogallo – Italia (gruppo 1) 2-0, 1-2

1994: Italia – Portogallo (finale) 1-0 (dts)

1996: Portogallo – Italia (quarti di finale) 1-0, 0-2

2002: Italia – Portogallo (fase a gironi) 1-1

2004: Italia – Portogallo (semifinali) 3-1 

2007: Portogallo – Italia (spareggio per accesso alle Olimpiadi) 0-0 (3-4 dcr)

Roberto Pivato

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