mercoledì 16 settembre 2015

C'era una volta in Europa: il tris della Roma al Barcellona

Roma – Barcellona 3-0 (26/02/02, Roma, Stadio Olimpico, seconda fase a gironi Champions League)
 
Roma: Antonioli, Zebina, Samuel, Panucci, Cafu, Emerson, Lima, Candela, Totti (87’ Cassano), Batistuta (72’ Tommasi), Delvecchio (46’ Montella). All: Capello

Barcellona: Reina, Pujol, De Boer, Christanval, Sergi (78’ Xavi), Gerard, Luis Enrique (81’ Rochemback), Cocu, Motta (65’ Overmars), Rivaldo, Kluivert. All: Rexach

Arbitro: Nielsen (DAN)

Reti: 61’ Emerson, 74’ Montella, 92’ Tommasi



Il Barcellona non conserva certo buoni ricordi della sua unica trasferta all’Olimpico. Tredici anni fa, infatti, i blaugrana subirono una pesante sconfitta nella seconda fase a gironi della Champions League. Il 26 febbraio 2002 si gioca il quarto dei sei turni del gruppo B, uno dei quattro gironi da cui sarebbero uscite le sfidanti dei quarti di finale. Oltre a spagnoli e capitolini il raggruppamento comprendeva Liverpool e Galatasaray: non certo un’impresa facile per i giallo-rossi arrivare tra le prime due. Fin lì la truppa di Fabio Capello aveva racimolato tre pareggi: 1-1 in Turchia e Catalogna, 0-0 interno contro gli inglesi. Buoni risultati, ma per nutrire speranze di qualificazione bisognava iniziare a vincere, sfruttando magari il fattore campo.
Il Barça stava un po’ meglio, avanti di due punti in virtù del successo per 1-3 ad Anfield Road e dei due pari casalinghi: 2-2 col Galatasaray, 1-1 con la Roma. Quest’ultimo incontro era andato in scena appena sei giorni prima e aveva visto i giallo-rossi sfiorare l’impresa al Camp Nou: in vantaggio con Christian Panucci, erano stati rimontati a meno di dieci minuti dalla fine da Patrick Kluivert. In tal modo gli azulgrana avevano mantenuto l’imbattibilità casalinga stagionale in coppa; imbattibilità che sarebbe caduta solamente nella semifinale contro il Real Madrid. Anche gli italiani in casa sarebbero stati sconfitti esclusivamente dalle Merengues in quella Champions: un ko arrivato al debutto, a settembre, e seguito poi da due vittorie e tre pareggi davanti al proprio pubblico.
Dopo le prime tre giornate la situazione del gruppo B era assai ingarbugliata: al comando il Barcellona con 5 punti, dietro Roma e Galatasaray a 3, fanalino di coda il Liverpool a 2. Su sei incontri cinque erano terminati in parità; era evidente che i match di ritorno sarebbero stati decisivi. 



La stagione dei giallo-rossi era iniziata con la conquista della Supercoppa Italiana ad agosto, a spese della Fiorentina; in campionato, grazie alla vittoria sul Perugia, c’era stato il sorpasso in vetta alla Juventus, così che ora la Roma comandava insieme all’Inter. In Coppa Italia invece il cammino si era interrotto già a gennaio, nei quarti, ad opera del Brescia, fino a quel momento l’unica compagine in grado di espugnare la tana della Lupa (e tale sarebbe rimasta per tutta la stagione).
Molto meno esaltante il cammino della truppa di Carles Rexach. Ad ottobre c’era stata l’inaspettata ed umiliante eliminazione al primo turno della Coppa del Re, avvenuta per mano del modesto Figueres. Anche in Primera División le cose non andavano esattamente secondo i piani, coi catalani già piuttosto staccati dalla vetta.
Il match del 26 febbraio rimane in equilibrio per tutto il primo tempo. Gli uomini di Don Fabio cercano il varco giusto, ma la retroguardia ospite è attenta e gli avanti romanisti, Gabriel Omar Batistuta e Marco Delvecchio, non sembrano nella loro miglior serata. È l’innesto di Vincenzo Montella, da inizio ripresa al posto di Delvecchio, a segnare la svolta. I padroni di casa, con un’ultima mezz’ora da urlo, annichiliscono gli avversari, andando a segno tre volte per il tripudio dell’Olimpico. Apre al 16’ Emerosn Ferreira da Rosa – già a segno a tempo scaduto ad Istanbul -, lesto e fortunato nel deviare una conclusione da fuori di Vincent Candela. Dopo tredici minuti il raddoppio dell’Aeroplanino: gol d’autore con dribbling secco su Philippe Christanval e destro a giro nell’angolino. La ciliegina sulla torta la appone poi il neo-entrato Damiano Tommasi nel recupero, finalizzando al meglio un’azione di contropiede.
Il 3-0 manda i giallo-rossi in paradiso e, dato il contemporaneo pareggio tra Galatasaray e Liverpool, al comando del raggruppamento. Sarà un’illusione tanto dolce quanto breve: nelle restanti due partite la Roma non riuscirà più a vincere, venendo bloccata sull’1-1 interno dai turchi e capitolando in Inghilterra per 2-0. Passano il turno il Barça e i Reds. Per i capitolini una beffa seguita da quella in campionato, dove lo scudetto andrà alla Juve per una sola lunghezza.


Roberto Pivato

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