giovedì 1 ottobre 2015

C'era una volta in Europa: la più larga vittoria della Juventus contro una spagnola

L'esultanza dei giocatori della Juventus dopo una rete
Juventus – Athletic Bilbao 5-1 (26/10/88, Torino, Stadio Comunale, andata sedicesimi di finale Coppa Uefa)
 
Juventus: Tacconi, Favero, De Agostini, Galia, Brio, Tricella, Marocchi, Rui Barros, Altobelli (69’ Cabrini), Mauro, Laudrup (84’ Buso). All: Zoff

Athletic Bilbao: Biurrun, Lakabeg, Alkorta, Txirri (76’ Ferreira), Andrinua, Lizarralde, Gallego (55’ Mendiguren), Luis Fernando, Uralde, Elgezabal, Argote. All: Kendall

Arbitro: Midgley (ENG)

Reti: 3’ e 51’ Laudrup, 23’ Galia, 35’ Uralde, 40’ Mauro, 47’ Altobelli
La Juventus 1988/89
La più larga vittoria della Juventus nelle coppe europee contro una compagine spagnola risale al 26 ottobre 1988, andata dei sedicesimi di finale della Coppa Uefa. L’avversario era rappresentato dai baschi dell’Athletic Bilbao, che nel primo turno si erano sbarazzati a fatica dell’AEK Atene (sconfitta 1-0 in Grecia, successo 2-0 in casa). Per i bianco-neri la qualificazione era stata più agevole, anche se pure loro erano incappati in un ko di misura nel match d’andata, a Galaţi contro l’Oţelul; al Comunale di Torino, tuttavia, non c’era stata storia: 5-0 – a segno Luigi De Agostini, Alessandro Altobelli, due volte Rui Barros ed un’autorete di Mario Agiu – e passaggio del turno in cassaforte. La squadra di Dino Zoff – alla prima di due stagioni alla guida della Vecchia Signora – era ancora imbattuta in campionato, dopo le prime tre giornate, ma era già uscita dalla Coppa Italia, al secondo turno, subendo peraltro la sola sconfitta in patria ad opera dell’Ascoli (0-2 nel match di Torino del 14 settembre). I piemontesi vivevano una fase di transizione, in cui il notevole ricambio generazionale impediva di cullare grandi ambizioni. Gaetano Scirea si era appena ritirato e ricopriva la carica di vice-allenatore; nella rosa comparivano numerosi nuovi innesti, che non avrebbero comunque deluso: Giancarlo Marocchi dal Bologna, Roberto Galia dal Verona, Alessandro Altobelli dall’Inter (e alla sua unica stagione all’ombra della Mole) e gli stranieri Rui Barros dal Porto e Oleksandr Zavarov dalla Dinamo Kiev.
Una fase dell'incontro

La compagine di Howard Kendall – ex centrocampista inglese che visse gli anni migliori all’Everton, tanto da calciatore quanto da allenatore, e che guidava i bianco-rossi per il secondo ed ultimo anno, dopo il buon quarto posto nella Primera División ‘87/’88 – avrebbe chiuso con un modesto settimo posto il campionato, uscendo prematuramente anche dalla Copa del Rey, per mano del Real Valladolid negli ottavi.
L’incrocio dei sedicesimi di finale dell’edizione ‘88/’89 della Coppa Uefa era una riproposizione della finale del ’77, vinta dalla Juve grazie alla regola dei gol in trasferta. I locali ci impiegarono appena tre minuti a sbloccare il risultato: lancio lungo di Massimo Mauro a mettere Michael Laudrup davanti al portiere; mancino ad incrociare ed è 1-0. Passano altri 20’ e Roberto Galia raddoppia di testa, sfruttando un contropiede manovrato sulla sinistra dallo stesso Laudrup e da Marocchi.
Pedro Uralde, qui con la maglia della Real Sociedad
Al 35’ è Pedro Uralde, il capocannoniere stagionale dei baschi, a sfruttare un’uscita errata di Stefano Tacconi per accorciare. Prima della fine del tempo, tuttavia, è Mauro a riportare a più due i bianco-neri con un bolide mancino all’incrocio dei pali. Gli uomini di Zoff insistono anche nella ripresa, consci della necessità di arrotondare quanto più possibile il vantaggio in vista della difficile trasferta al San Mamés. Dopo 120’’ è Spillo Altobelli a porre il suo ennesimo sigillo europeo, con una pregevole girata su un cross basso da destra e dopo un velo di Mauro. La quinta ed ultima rete è siglata poco dopo ancora da Laudrup, involatosi verso il portiere brasiliano José Vicente Fernández Biurrun a seguito di un perentorio intervento in anticipo di De Agostini; tocco di esterno destro sull’uscita dell’estremo difensore ed è 5-1.
Massimo Mauro

La stagione juventina si concluderà con un buon quarto posto in serie A, mentre in coppa l’eliminazione arriverà ai quarti, nel derby italiano col Napoli, dopo aver superato l’RFC Liége negli ottavi.

Roberto Pivato

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