sabato 14 novembre 2015

Lezioni di Epic...A: il Verona ferma il Bologna alla prima giornata

Il Bologna 1923/24
Verona – Bologna 2-2 (07/10/23, Verona, stadio Marcantonio Bentegodi, 1ª giornata girone B Prima Divisione)
 
Verona: Rossetti, Zuppini, Bottaccini, Cavalleri, Bosio, Chiecchi III, Porta, Morandi, Castiglioni, Chiecchi II, Recchia. All: Friedmann

Bologna: Gianese, Borgato, Gasperi, Genovesi, Baldi, Spadoni, Rubini, Della Valle, Schiavio, Perin, Pozzi. All: Felsner

Arbitro: Canestrini di Novara

Reti: 5’ Della Valle, 8’ Recchia, 30’ Chiecchi II, 74’ Schiavio (6’ e 72’ Schiavio, 25’ Chiecchi II, 37’ Recchia)
Angelo Schiavio
Il 7 ottobre 1923 parte il campionato di Prima Divisione. Finalmente il Progetto Pozzo diventa realtà e - dopo le ultime annate tribolate, culminate col doppio torneo della stagione ‘21/’22 – viene definito il format che rimarrà costante fino alla Carta di Viareggio del ’26: due gironi da dodici squadre ciascuno; le prime si affrontano in una finale andata e ritorno per stabilire il campione della Lega Nord, il quale dovrà ratificare il proprio titolo sfidando il vincitore della Lega Sud. Per la prima volta, inoltre, è prevista l’attribuzione dello scudetto ai campioni d’Italia, i quali se lo sarebbero cuciti sulla maglietta durante la stagione seguente.
Nel gruppo B la prima giornata prevede lo scontro tra Hellas Verona e Bologna. I giallo-blu di A. Friedmann – alla seconda ed ultima stagione in riva all’Adige - sono alla decima partecipazione di fila al massimo campionato di calcio italiano, senza contare la sosta bellica, e puntano ad una salvezza tranquilla, visto anche che soltanto le ultime due rischiano la permanenza in Prima Divisione. I rosso-blu di Hermann Felsner – arrivato in Emilia nel ’20 e destinato a rimanervi undici anni, durante i quali costruì il mito dello Squadrone che tremare il mondo fa - puntavano decisamente al titolo, dopo averlo sfiorato già nel ’21, quando persero la finale con la Pro Vercelli.
Giovanni Chiecchi

Fino a quel momento il Bentegodi non era stato terreno amico ai felsinei, capaci di espugnarlo solamente nella stagione 1921/22, mentre in precedenza vi avevano sempre perso (complessivamente quattro volte, alcune anche con un parziale umiliante, ad esempio l’8-2 del 1913). Il 7 ottobre ’23 sarebbe uscito per la prima volta il segno X, con un palpitante 2-2. Sullo svolgimento della gara e sull’ordine delle marcature c’è discrepanza nelle fonti a nostra disposizione. Secondo alcuni il vantaggio bolognese, giunto dopo pochi minuti, sarebbe da attribuire a Giuseppe Della Valle – grande attaccante del Bologna e della nazionale; vestì per quindici anni la casacca rosso-blu -, mentre secondo altri sarebbe stato opera di Angelo Schiavio – giocatore che non ha bisogno di presentazioni e che anche quell’anno fu il miglior marcatore dei suoi con sedici centri. C’è poi un gol del veronese Almerigo Recchia – al rientro dopo un anno di pausa; spese tutta la carriera nella formazione della sua città, per un totale di otto stagioni -, che alcuni collocano all’8’ (e sarebbe stato l’1-1), altri al 37’ (e si tratterebbe così del momentaneo vantaggio scaligero). Tutti concordi invece sulla segnatura, a cavallo della mezz’ora, di Egidio Chiecchi – uno dei due fratelli, l’altro era il più giovane Giovanni, della linea d’attacco giallo-blu; in carriera vestì anche le maglie di Venezia e Padova. Anche sul secondo sigillo ospite non ci sono dubbi: autore Schiavio a poco più di un quarto d’ora dal termine.
Il Verona avrebbe disputato un ottimo torneo, terminando con un lusinghiero quarto posto.
Giuseppe Della Valle
Il Bologna avrebbe chiuso in vetta il gruppo B, davanti di un solo punto al Torino, guadagnando così il diritto di giocarsi per la seconda volta il titolo nella finale. Avversario sarebbe stato il Genoa, che si sarebbe imposto in una doppia finale governata dal nervosismo e chiusasi con la mega rissa del match dello Sterlino, che costò agli emiliani la sconfitta a tavolino e lo scudetto. La delusione durò comunque poco: l’anno dopo i rosso-blu si laurearono finalmente campioni d’Italia per la prima volta.

Roberto Pivato

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