venerdì 20 novembre 2015

Superclasico de las Americas: il primo hurrà della Seleção in Coppa Roca

Charles Miller
Quando a Rio de Janeiro l'8 Giugno del 1914 vede la luce la Federación Brasileña de Deportes, antesignana di quella che di lì a qualche anno sarà la Confederación Brasileña de Fútbol (CBF), dal galeotto sbarco nel porto di Santos di Charles William Miller sono trascorsi ormai vent'anni: il baffuto signorotto di chiare origini britanniche, terminati gli studi a Southampton, era tornato in Brasile portandosi appresso anche due palloni, quasi a memorabilia dei suoi trascorsi europei. Chissà quanto incosapevolmente, Miller, oggi considerato unanimemente il padre del futbol verdeoro, aveva importato il calcio proprio in quella terra che, nei decenni successivi, ne farà una vera e propria religione. 

Dopo un primo tiepido approccio del popolo con la nuova disciplina, negli anni '10 del Novecento si assiste ad una sbalorditiva impennata delle quotazioni pallonare: da moto pressochè pionieristico, l'eco calcistico si propaga a macchia di leopardo, arrivando ad abbracciare, trasversalmente, tutti gli strati della popolazione. Tanto che alcune prestigiose formazioni argentine, italiane, cilene, inglesi, uruguagie, e portoghesi, nell'ambito delle proprie tourneè internazionali cominciano a contemplare anche una tappa in Brasile: si confrontano con sodalizi paulisti, carioca e baiani. Di fronte ad un interesse sempre crescente,  ed ad una sete di istituzionalità ormai ineludibile - il calcio brasiliano non ha un punto di riferimento, uno stella polare con cui orientarsi - qualcuno a Rio decide di tagliare il cordone ombelicale col pionerismo, benedicendo la nascita della Federacion Brasilena de Deportes: al primo organismo pallonaro verdeoro è delegata la difficile missione di regolamentare e organizzare l'universo calcistico brasiliano, finora governato dal caos più totale.

Brasile-Exeter (1914)
La prima iniziativa dell'ente appena insediatosi è lodevole: sotto l'egida della FBD viene formata per la prima volta una rappresentativa nazionale. Che, il 21 Luglio, a Laranjeiras, terreno della Fluminense, gioca il suo primo incontro. Sull'esito dell'amichevole con gli inglesi dell'Exeter, però, circolano due differenti versioni. Stando a quella cara ai brasiliani, la Seleção avrebbe fatto suo l'incontro grazie alle reti di Oswaldo Gomes e Osman. Mentre di diverso avviso è la controparte inglese: più salomonici, i sudditi di sua Maestà riportano un rocambolesco pari per 3-3. Difformità disinteressate, o forse, con maggior probabilità, discrepanze dettate da ragioni di campanile.

Una formazione del Brasile ('14)
Per il primo torneo ufficiale bisogna attendere ancora qualche mese. Due mesi più tardi, infatti, su iniziativa dell'ex presidente argentino, ora ambasciatore d'istanza in Brasile, Julio Roca, noto estimatore dell'arte pedatoria, prende il via la Coppa Roca: una manifestazione, il cui scopo è quello di promuovere lo sviluppo del futbol nei due paesi,  e a cui vengono invitate esclusivamente Brasile e Argentina. Da disputarsi con la simmetrica rotazione del fattore campo (un anno in Argentina, e l'altro in Brasile), il trofeo messo in palio dal Dr. Roca e donato da quest'ultimo alla federazione argentina, almeno inizialmente, cosi come da diktat del suo patrocinatore, dovrebbe essere assegnato definitivamente all'indomani del bis di una delle due contendenti: indicazione di massima che verrà poi disattesa dagli eventi.

Una settimana prima del grande evento, in  programma per il 27 Settembre, a Buenos Aires va in scena un "amistoso" tra le due rappresentative: l'Argentina,  consumata a certe atmosfere (è stata battezzata ufficialmente dall'Uruguay nel 1902), si sbarazza in scioltezza del Brasile, liquidato con una rete di Molfino ed una doppietta di Carlos Izaguirre, ambidestro interno del Colombia Futbol Club

Sicura di sollevare al cielo anche la Copa Roca, perchè più esperta dell'ancora acerba selezione auriverde, l'Albiceleste peccherà di hybris, sottovalutando fatalmente la Seleção. Che, a Buenos Aires, accolta dagli sguardi minacciosi del pubblico solitamente a supporto del Gimnasia y Esgrima, si presenterà in campo con un nutrito contingente Tricolor: quattro infatti i calciatori pescati tra le fila della Fluminense (Marcos, Pernambuco, Bartos e Osvaldo). Ma in una Selecao di cui fa parte anche un imberbe Arthur Friedenreich, uno dei frombolieri più prolifici che la storia di questo sport ricordi, a castigare la Seleccion, ferendola a morte, sarà "O Cracque" Rubens Sales, assente nella rovinosa sconfitta della settimana precedente: l'asso del Paulistano, campione nazionale nel 1908 e re dei bomber con dieci centri due anni più tardi, beffa Rithner, capitano e "arquero" dei biancocelesti, con una conclusione liftata dal limite dell'area. Otto minuti più tardi, l'Argentina pervenirebbe anche al pareggio: a segnare è lo studente di medicina, in forza all'Estudiantes, Roberto Leonardi.
Arthur Friedenreich
Tutto normale, se non fosse che lo stesso Leonardi, spinto da nobili intenzioni, si avvicina all'arbitro, il signor Alberto Borgerth, per confessare il misfatto: nello stop immediatamente precedente alla rete, la palla anzichè essere arrestata con il petto - cosi come tutti avevano creduto, anche lo stesso direttore di gara che, infatti, aveva convalidato in un primo momento -  era stata invece addomesticata in maniera fraudolenta con la mano. Un gesto di fair play d'altri tempi, che vale al calciatore della Pincha il plauso di compagni e avversari. Ad unirsi al coro saranno anche personaggi estranei al mondo del calcio: tra gli altri interverrà  Sergio Dantas, ambasciatore brasiliano a Buenos Aires che, complimentandosi con Leonardi, dichiarerà "O gesto foi tão sublime que o gol deveria valer por dois". Purtoppo per l'Albiceleste, però, le sillabe di Dantas resteranno tali: il Brasile, difendendo sino al novantesimo il risicato 1-0, si aggiudicherà il trofeo. Il primo della pluridecorata bacheca verdeoro, che nel secolo successivo dovrà far spazio a ben cinque Coppe del Mondo.


Vincenzo Lacerenza

 

Argentina-Brasile 0-1 (Buenos Aires, 27/09/1914, Copa Roca)

Argentina: Rithner, Bernasconi, Lanus, Sande, Naon, Leonardi, Crespo, Izaguirre, Lamas, Sayanes, Piaggio. All: Rithner

Brasile: Marcos, Nery, Pindaro, Rubens Sales, Pernanbuco, Lagreca, Millon, Ovaldo, Bartò, Friedenreich, Arnaldo. All: Lagreca e Sales

Marcatori: Rubens Sales 13'

Arbitro: Alberto Borgerth

Note
*: Prima dell'istituzione della Federación Brasileña de Deportes, il Brasile, in via non ufficiale, aveva già disputato una serie di amichevoli: tuttavia, data la mancanza di un imprimatur federale, questi incontri non sono riconosciuti dalla FIFA.

Fonti fotografiche:
pt.wikipedia.org
jogosdaselecaobrasileira.wordpresss.com
 
 

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