mercoledì 24 febbraio 2016

Hazaña del Deportivo Cali: gli uomini del Narigon ad un passo dalla Copa

Un undici del Deportivo Cali ('78)
All'aeroporto Eldorado di Bogotà c'è un gran trambusto. L'accoglienza riservata al Deportivo Cali, di ritorno dal Paraguay, è a dir poco calorosa: un bagno di folla festante attende gli Azucareros ai bordi della pista. La truppa dell'argentino Carlos Bilardo, alla seconda annata sulla panchina biancoverde, ha tagliato un traguardo storico. Col Narigon in plancia di comando, la Amenaza Verde si è spinta sino alla finale di Copa Liberatdores: prima formazione colombiana capace di osare tanto. 

Quella degli Azucareros è stata una cavalcata esaltante.  Qualificatosi alla Copa per il rotto della cuffia, giungendo secondo alle spalle dello Junior nell'Hexagonal dell'anno precedente, il conjunto caleño viene sistemato nel gruppo 4 comprendente, oltre ai connazionali dello Junior di Barranquilla, anche le uruguagie Penarol e Danubio. A fare la differenza, in un raggruppamento comunque ostico, è  la portentosa delantera biancoverde.
"El Tigre" Benitez
Il "Tola" Nestor Leonel Scotta, principe del goal di quell'edizione, Angel Maria Torres, e Alberto de Jesus Benitez, detto "El Tigre", formidabile cabeceador rilevato dal Banfield nel 1973, trascinano i verdiblancos a suon di reti. Bypassata la  prima fase a gruppi, con una sola sconfitta sul groppone  (rimediata con gli uruguagi del Danubio all'ultima giornata), il Deportivo Cali rilancia le proprie ambizioni nel gruppo di semifinale comprendente anche i peruviani dell'Alianza Lima e i paraguagi del Cerro Porteno: gli uomini di Bilardo impattano all'esordio col Cerro Porteno, ma si riscattano vincendo prepotentemente entrambi i confronti con l'Alianza. Le sorti Azucareros sono legate alla trasferta di Asuncion: il Ciclon di Obrero, dietro di due lunghezze, per volare in finale ha l'obbligo di vincere con almeno tre reti di scarto.  Il miracolo non si concretizza, ed anzi, il Deportivo Cali, beneficiando dell'atteggiamento iperoffensivo degli azulgrana, sbanca anche La Olla: il rotondo 4-0 finale porta le firme di Scotta e Benitez, entrambi autori di una doppietta. Ma non solo. Protagonista della serata, anche se l'esito finale proprio non lo suggerirebbe, è anche Pedro Zape. Il totemico portiere biancoverde, per il quale il Cali aveva scucito la bellezza di duemila pesos nel lontano 1966, si era tolto lo sfizio di neutralizzare un calcio di rigore a Juan Manuel Battaglia: curiosamente il penal era stato provocato da una mano galeotta di Scotta in area di rigore.


In finale lo scoglio da superare è il Boca Juniors. I campioni in carica - reduci dal trionfo dell'anno precedente ai danni dei brasiliani del Cruzeiro - entrati in scena a partire della seconda fase, hanno staccato il pass per l'epilogo beffando gli odiati rivali cittadini del River Plate e i brasiliani dell'Atletico Mineiro.
Boca-Dep. Cali 4-0 ('78)
Il 23 Novembre, nella prima, storica finale di Libertadores disputata sul suolo colombiano, il Deportivo Cali inchioda gli xeneizes al pareggio: le reti del Pascal Guerrero rimangono inviolate. Cinque giorni più tardi, però, alla Bombonera, la ciurma del "Toto" Lorenzo, rientrato in Sudamerica dopo una lunga parentesi europea (allenò anche Roma, Lazio e Atletico Madrid), è straripante. Al quarto d'ora "El Mono" Hugo Perotti, padre di Diego, attuale giocatore della Roma, raccoglie un traversone dalla destra e spezza l'equilibrio. La bolgia della Bombonera impedisce agli Azucareros di esprimersi come sanno e, al '60, Ernesto "Heber" Mastrangelo disegna una velenosa palombella che non lascia scampo a Zape. Nel finale, approfittando delle praterie lasciate dai colombiani, il Boca dilaga per la gioia del popolo gialloblu: Salinas e Perotti, che concede il bis, rimpinguano il bottino  degli argentini. Per il Boca è il secondo successo consecutivo in Liberrtadores. Gli Azucareros, invece, dovranno attendere più di vent'anni per ritrovarsi nuovamente in finale. 


Vincenzo Lacerenza

Il tabellino   

Boca Juniors-Deportivo Calì 4-0 (Buenos Aires, 28/11/1978, Copa Libertadores, finale ritorno)

Boca Juniors: Gatti, Pernia, Sà, Mouzo, Bordon, Benitez (Veglio), Sunè, Zanabria, Mastrangelo, Salinas, Perotti.

Deportivo Cali: Zape, Ospina, F. Castro (Correa), Caicedo, M. Escobar, Arce Valverde, Otero (Jaramillo), Landucci, Torres, Scotta, Benitez.

Reti: 15' Perotti, 60' Mastrangelo, 71' Salinas, 85' Perotti

Arbitro: Perez (PER)

Fonti fotografiche 
canchallena.lanacion.com.ar
caracol.com.co 




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