lunedì 22 febbraio 2016

Olimpia-Cerro Porteno: il primo Superclasico copero

Una formazione del Cerro di quegli anni
L'argentino Mario Fortunato, nocchiero dei due titoli conquistati nel '63 e nel '66, lasciava il timone agli albori del 1967. Le fortune del Cerro Porteno passavano ora dalle idee di Egidio Landolfi, detto il "Paraguaio": l' ex beniamino del Botafogo subentrava a quello che, a cavallo tra gli anni '20 e '30, era stato una gloria del Boca Juniors, dove si era disimpegnato in campo prima e alla lavagna tattica poi. Nel '68 l'equipo del pueblo veniva beffato dagli acerrimi rivali dell'Olimpia, capace di aggiudicarsi il ventunesimo titolo della propria gloriosa storia. Tuttavia, il Ciclon de Obrero, può consolarsi: con la seconda piazza scatta automaticamente la qualificazione alla Copa Libertadores dell'anno successivo, dove, "a braccetto" con l'odiato Franjeato, rappresenta il Paraguay. Nel gruppo 3, a far compagnia ai due colossi paraguagi, ci sono le boliviane Litoral e Bolivar. Il 31 Gennaio 1969, davanti ai ventimila del nuovissimo Bosque de Para Uno - l'altrimenti detto Estadio Manuel Ferreira, inaugurato quattro anni prima - il debutto, per entrambe, coincide con il primo Superclasico copero,  disputato cioè sul palcoscenico della Libertadores: sarà solo l'inizio di una lunga antologia. Gerado Laterza, in avvio, illude il Decano.
Un undici dell'Olimpia ('68)
Alla distanza, infatti, i campioni paraguagi si sbriciolano sotto una gragnuola di colpi inferti dagli azulgrana. Il Cerro Porterno, sulla carta in casa, ma in realtà di scena nel tempio bianconero, sa incassare il colpo. Riorganizza le idee, e, tra la fine della prima fazione e l'albeggiare della ripresa, prima rimette le cose in pari con Celino Mora, pichichi della Libertadores '64 in condominio con l'argentino dell'Independiente Mario Rodriguez, e poi opera addirittura il sorpasso con una zampata del guizzante Miguel Sosa.
Oltre al danno, per l'equipo olimpista si materializza anche la beffa. Alla ripresa del gioco, il biricchino  Sosa pensa bene di canzonare gli avversari. Riceve palla, ubriaca di finte un paio di uomini del Decano, si dirige sulla fascia, prima di accovacciarsi sul pallone: compagni e rivali lo osservano allibiti. Il club azulgrana, espressione calcistica della working class di Asuncion, però, non è ancora pago. Frastornato, l'Olimpia porge il fianco alle scorribante del Ciclon.
Saturnino Arrua
E' qui che sale in cattedra  Severiano Irala. Tutti aspettano "El Nino" Saturnino Arrua*, vedette del plantel azulgrana e considerato uno dei migliori calciatori guaranì di ogni epoca, ed invece a castigare il Franjeado con una doppietta ci pensa il "Taladro": il  prodotto del vivaio cerrista, elemento di spicco della generazione del "Ciclon arrasa", fissa il punteggio sul definitivo 4-1.
L'onda lunga della batosta rimediata col Cerro attraverserà tutta l'annata dell'Olimpia. Se è vero che il Decano, cosi come il Ciclon, avanzerà in Libertadores (entrambe abbandoneranno la kermesse al turno successivo), i bianconeri non riusciranno a ripetersi in campionato: dopo la cesura olimpista del '68, il Guaranì tornerà a primeggiare in patria, al culmine di un acceso duello proprio col Franjeado

Vincenzo Lacerenza

Il tabellino

Cerro-Porteno-Olimpia 4-1 (Asuncion, 31/01/1969, Copa Libertadores, fase a gruppi)

Cerro Porteno: Villanueva, Gavilan, Santamaria, Mendoza, Enciso, Miranda, Jacquet, Sosa, Mora ( 78' Escobar), Irala, Arrua. All: Egidio Landolfi

Olimpia: Jimenez, Gonzalez, Benitez, Laterza, Molinas, Sanguinetti, Gomez ( Rivarola 54') , Godoy, L. Jimenez, Paniagua, Cibils. All: Benjamin Fernandez

Reti: Laterza 18', Mora 42', Sosa 52', Irala 60', 80'

Arbitro: Zarate (PAR)

Note 

* Nel 1973, seguito dal compagno di nazionale Carlos "Lobo" Diarte, Arrua, due volte principe del goal in patria ('70, '72)  tenterà l'avventura europea: si trasferitosi in Spagna, al Real Zaragoza, figuerà tra i protagonisti dello storico secondo posto, alle spalle del Real Madrid,  conseguito dagli Avispas nell'annata '74-75.

Fonti fotografiche
www.abc.com.py
anotandofutbol.blogspot.com

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