lunedì 9 maggio 2016

Lezioni di Epic...A: quando il Milan perse lo scudetto a Bologna

Il Milan vice-campione d'Italia 1970/71
Bologna – Milan 3-2 (02/05/71, Bologna, stadio Comunale, 28ª giornata serie A)
 
Bologna: Vavassori, Roversi, Fedele (40’ st Scala), Cresci, Battisodo, Gregori, Perani, Rizzo, Savoldi, Bulgarelli, Pace. All: Fabbri

Milan: Belli, Anquilletti, Rosato, Maldera, Schnellinger, Biasiolo, Combin, Villa, Benetti, Rivera (6’ st Casone), Prati. All: Rocco

Arbitro: Toselli di Cormons

Reti: pt 7’ e 28’ Villa, 44’ Fedele, st 31’ aut. Rosato, 33’ Savoldi
Il Bologna 1970/71, qui con la Coppa di Lega Italo-Inglese conquistata in quella stagione
Il 17 gennaio 1971 il Milan si era laureato campione d’inverno con un turno d’anticipo, con tre punti di vantaggio sul Napoli e quattro sull’Inter. Il 7 marzo però, i nero-azzurri si imposero nel derby, infliggendo la prima sconfitta stagionale agli uomini di Nereo Rocco e portandosi nel contempo ad un solo punto di distanza. Due settimane dopo, l’aggancio in vetta era compiuto ed il 28 marzo era arrivato il sorpasso, con l’inatteso ko del Diavolo a San Siro contro il neopromosso Varese. Da quel momento l’undici di Giovanni Invernizzi – arrivato a novembre in sostituzione di Heriberto Herrera, che aveva rotto con lo spogliatoio in maniera insanabile – non aveva più perso il comando e, a tre giornate dal termine, poteva gestire un vantaggio di tre punti sui cugini.
Rocco e Fabbri sorridenti prima dell'incontro

Mentre l’Inter ospitava il Foggia, in lotta per la salvezza, il Milan si recava a Bologna, sul campo di una formazione che occupava una tranquilla posizione di classifica (e che veniva da un’incredibile striscia di cinque 0-0 consecutivi!), il cui unico obiettivo rimasto era la qualificazione alla Coppa Uefa, che per la prima volta si sarebbe disputata la stagione seguente. Per i primi 45’ i rosso-neri dominano, segnano due reti e falliscono un paio di ottime occasioni, ma nel complesso sembra che la vittoria – la quale manterrebbe ancora aperto il discorso scudetto, malgrado l’Inter stia conducendo sul Foggia – non possa sfuggire ai milanesi. Al 7’ Silvano Villa sfruttava al meglio un geniale filtrante di Gianni Rivera e batteva Giuseppe Vavassori in uscita per lo 0-1. Tre minuti più tardi Pierino Prati sprecava una favorevole chance, mandando a lato il pallonetto su suggerimento del solito Rivera. Ma il meritato raddoppio arrivava poco prima della mezz’ora: centro di Nestor Combin da destra, Tazio Roversi rinvia corto e proprio su Villa, che controlla di petto e trafigge inesorabilmente il portiere bolognese per la seconda volta.
Gianni Rivera costretto ad abbandonare il campo
L’attaccante monzese, alla prima stagione in massima serie, tornava così alla rete dopo oltre quattro mesi. A questo punto gli ospiti davano l’impressione di poter dilagare: Rivera si divorava un gol già fatto e Prati, di testa, superava Vavassori, ma mandava di un soffio fuori. Quando tutti attendevano la terza segnatura lombarda, arrivò invece a sorpresa quella emiliana: Francesco Rizzo crossa da destra, Bruno Pace rimette di testa a centro area, dove il terzino Adriano Fedele è liberissimo e da due passi trafigge Pierangelo Belli. La rete rosso-blu, giunta ad un minuto dallo scadere del primo tempo, sembra poter dare un nuovo senso alla ripresa di un match che pareva potersi considerare già chiuso.
La seconda tegola di giornata sul groppone del Milan arriva al terzo: duro contrasto tra Fedele e Rivera, che rimane a terra dolorante ed è costretto ad abbandonare il campo. Per lui distorsione alla caviglia e campionato finito. Senza il loro capitano, sostituito dal ventenne Roberto Casone, gli undici in casacca bianca persero sicurezza, lasciando campo ai tentativi di rimonta dei padroni di casa. Prima dei tre minuti fatali che costarono il campionato alla formazione del Paròn, c’era stata tuttavia l’ultima fiammata di un indemoniato Prati, il quale, dopo un’entusiasmante galoppata solitaria, saltava anche il portiere, prodigioso però nel recuperare ed evitare che il pallone entrasse nella porta ormai sguarnita. É il prologo al tracollo rosso-nero. Al 31’ Pace guadagna il fondo sulla destra, crossa per Giuseppe Savoldi che svirgola, ma alle sue spalle c’è Rizzo che scaglia un violento mancino; Belli si tuffa alla disperata, ma è messo irrimediabilmente fuori causa dalla deviazione di Roberto Rosato.
Il gol vittoria di Giuseppe Savoldi
Il 2-2 è un macigno per il Milan, tanto più che a San Siro l’Inter sta agevolmente piegando la resistenza foggiana con quattro reti. Lo scudetto sembra ormai compromesso, anche se la matematica non condannerebbe ancora del tutto il Diavolo. É Savoldi, tre minuti più tardi, a farlo: traversone da destra di Fedele, inzuccata nell’angolino del bomber dei petroniani e giochi chiusi. Al Bologna la partita, all’Inter – che nel frattempo ne fa un altro ai Satanelli – il tricolore, al Milan il rammarico ed un secondo posto buono solo per giocare la neo-nata Coppa Uefa.

Roberto Pivato

Nessun commento:

Posta un commento