venerdì 17 giugno 2016

Consigli per gli acquisti: Football Rule

La copertina del libro
Quali sono i segreti della scalata del Napoli di De Laurentiis ai vertici del calcio italiano? Su quali  fondamenta è basato il modello economico-organizzativo del Barcellona, il club più vincente degli ultimi anni? Come è gestito il marketing, e chi detiene la governance del calcio inglese, il più appetito dalle grandi emittenti televisive del globo?

A tutte queste risposte, l'acribico Luigi Pasquariello, autore già in passato di "Re-Play. Il calcio da arma di distrazione di massa a strumento di lotta contro il potere", edito nel 2012 da Pironti Editore, nel saggio, pubblicato da Urbone Publishing, e dal titolo "Football Rule. Come il calcio insegna a rendere vincente un'azienda", si sofferma in una dettagliata analisi dei modelli gestionali alle spalle di alcune tra le più importanti società calcistiche del mondo, ci svela il dietro le quinte econonimo-finanziario dell'Universo pallone, sottolinenado i punti di contatto, ed evidenziando, con certosina lucidità, le differenze esistenti tra gli specimen organizzativi appartenenti a Paesi diversi. 

Da sfegatato tifoso azzurro qual è, Pasquariello fa partire la sua traiettoria narrativa proprio da Napoli e dal Napoli, vivisezionando in ogni sua tappa, riflettendo sugli intrecci commerciali tra calcio e cinema, e dedicando ampio spazio alla questione del nuovo stadio, l'ascesa di De Laurentiis al soglio partenopeo. Passando per i segreti del Barcellona, custoditi nella leggendaria Masia, l'occhio ecdotico dell'autore, sempre attento a non lasciare spazio a retorica e clichè, attraversa La Manica e va a posarsi sull'efficienza del modello inglese, scandagliato in ogni sfaccettatura e studiato in tutte le sue sfumature: molto interessante anche il parallelo con le logiche gestionali nostrane. 

Anche se il calcio è l'indiscutibile filo conduttore, sono sicuramente accattivanti le contaminazioni con altre galassie sportive, come il circus, piuttosto munifico, della Formula Uno: dai limiti alla specializzazione, imputati alla Scuderia Ferrari, al Patto della Discordia, fino ad arrivare alla sfida, non solo in pista, tra il cavallino rampante di Maranello e la Toro Rosso.  Pasquariello, a volte attraverso illustri citazioni, che ci aiutano a calare nell'argomento, decide di chiudere l'opera con un approfondimento sull'arte del coaching, filtrando ai raggi X due icone della panchina come Sir Bobby Robson e Josè Mourinho. E non potrebbe esserci chiosa migliore.

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Redazione

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