martedì 20 settembre 2016

Lezioni di Epic...A: il piccolo Napoli fa tremare il grande Bologna

Il Napoli 1940/41
La serie A 1939/40 era stata decisa all’ultima giornata. Nel confronto diretto del 2 giugno all’Arena Civica, l’Ambrosiana aveva superato il Bologna per 1-0, aggiudicandosi così la quarantesima edizione del massimo torneo calcistico italiano. Nero-azzurri e rosso-blu erano le due grandi protagoniste del panorama nazionale in quella turbolenta fine degli anni ’30, avendo conquistato rispettivamente due e tre scudetti. La compagine di Hermann Felsner – il tecnico austriaco tornato a Bologna nel ’38, dopo avervi precedentemente allenato dal ’20 al ’31 -, inoltre, si era meritata il famoso appellativo di squadrone che tremare il mondo fa, in virtù dei suoi exploit anche in campo europeo, con la vittoria di due Coppe dell’Europa Centrale e del Torneo Internazionale dell’Expo Universale di Parigi nel ’37. Perciò era nelle previsioni che anche il torneo 1940/41, il primo dall’entrata in guerra dell’Italia, si caratterizzasse fin da subito per un duello al vertice tra felsinei e meneghini. Dopo cinque turni, tuttavia, in vetta c’era la sorprendente Fiorentina, seguita dalla coppia Juventus-Bologna, mentre l’undici allenato da Giuseppe Peruchetti e Italo Zamberletti si trovava due punti dietro. Il 10 novembre i viola si sarebbero recati a Trieste, sul campo della penultima della classe, a Milano ci sarebbe stato l’atteso scontro diretto tra Ambrosiana e Juve, mentre i petroniani sarebbero andati a far visita al Napoli.
Il Bologna per la sesta volta campione d'Italia nel '41
Gli azzurri erano al quart’ultimo posto, con quattro punti e una sola vittoria, ottenuta la domenica precedente sul terreno del Genova. I partenopei puntavano alla salvezza, raggiunta la stagione precedente solamente grazie al quoziente reti.

Allo Stadio Partenopeo – già sede di due partite dei mondiali del ’34 e che di lì a due anni sarebbe stato completamente distrutto dai bombardamenti alleati – il Bologna «non si è lasciato impressionare dall’impeto della squadra napoletana e dal coro di incitamenti che l’avvolgeva». La truppa di Antonio Vojak – già calciatore azzurro dal ’29 al ’35 e prima campione d’Italia con la Juventus nel ’26; era alla sua stagione di debutto sulla panchina partenopea, dove sarebbe rimasto tre anni – partì di slancio e passò in vantaggio al quarto d’ora, grazie all’argentino Evaristo Barrera, arrivato quell’anno dalla Lazio, dopo che in patria era stato per due volte capocannoniere della Primera División; ma al ’35 Héctor Puricelli – l’italo-uruguagio già miglior marcatore della serie A nel ’39 e che si sarebbe ripetuto, col bottino di 22 reti, quell’anno – ristabilì l’equilibrio.
Héctor Puricelli
Prima dello scadere del 45’, tuttavia, i padroni di casa tornarono a condurre, in virtù del gol di Luigi Rosellini, la mezzala lucchese giunta la precedente stagione in Campania. Rosellini si ripeté all’8’ della ripresa, portando a più due i suoi; ma tra il 17’ ed il 25’ i felsinei riuscirono ad andare a segno due volte, prima con Carlo Reguzzoni – all’epoca già tre volte campione d’Italia con la maglia rosso-blu -, poi con Piero Andreoli – centrocampista veronese che aveva già fatto in tempo a conquistare lo scudetto ‘38/’39 in Emilia. L’indemoniato Rosellini calò però il personale tris alla mezz’ora, lui che fino a quel momento era andato a segno soltanto una volta in quel campionato, indirizzando nuovamente la sfida dalla parte dei locali. Non era comunque ancora il colpo del ko per gli ospiti, indomiti nel trovare il 4-4 a due minuti dal termine, ancora con Reguzzoni.

Luigi Rosellini
Fu un pareggio che permise ai petroniani di raggiungere la Fiorentina, sconfitta dalla Triestina, e issarsi in vetta alla classifica, visto che nel frattempo l’Ambrosiana aveva battuto la Juventus. Sarebbe stata quella la stagione del sesto titolo bolognese (l’ultimo fino al 1964), conquistato proprio davanti ai nero-azzurri. Il Napoli avrebbe ottenuto la salvezza con un buon ottavo posto, ma l’anno seguente, inesorabile, sarebbe giunta la retrocessione.


Il tabellino della partita:

Napoli – Bologna 4-4 (10/11/40, Napoli, Stadio partenopeo, 6ª giornata serie A)

Napoli: Sentimenti, Faotto, Pretto, Gramaglia, Fabbro, Milano, Busani, Cappellini, Barrera, Negro, Rosellini. All: Vojak

Bologna: Ferrari, Pagotto, Ricci, Corsi, Andreolo, Marchese, Biavati, Sansone, Puricelli, Andreoli, Reguzzoni. All: Felsner

Arbitro: Dattilo di Roma

Reti: pt 15’ Barrera, 35’ Puricelli, 40’ Rosellini; st 8’ e 30’ Rosellini, 17’ e 43’ Reguzzoni, 25’ Andreoli


Roberto Pivato

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